Continuano i disagi legati al proliferare dei piccioni nel centro storico di Amaseno ma ora della situazione, oltre al comune, viene informata anche la ASL, per le sue implicazioni igienico-sanitarie. Molti sono i cittadini che non ne possono più di vedere i vicoli ed i davanzali delle finestre del borgo imbrattati di guano, a poco servono le pulizie messe in atto, anche con grande sacrificio e rischio da parte dei lavoratori della società incaricata della raccolta differenziata e dello spazzamento delle vie cittadine. Bastano poche ore che lo sporco riemerge, con tutte le conseguenze del caso che spaziano dal compromesso decoro cittadino al rischio igienico sanitario. Eppure qualche mese fa era stato aperto un tavolo tecnico per l’emergenza su richiesta della referente del Circolo Valle dell’Amaseno dell’associazione Vas (Verdi Ambienti e Società) di Roma. Pochi i risultati finora se non l’emissione di un’ordinanza del primo cittadino per tenere le case non abitate, e non solo, adeguatamente chiuse per evitare che diventino rifugio e nido degli ormai fastidiosi volatili. Ordinanza che non sarebbe però rispettata e fatta rispettare, visto che ancora molte sono le finestre con vetri rotti o aperture che fungono da rifugio ai piccioni. Circostanza ancora sottolineata dalla referente Vas, Tania Tiberia, che ha inoltrato ben quattro segnalazioni al comune e che ora ha deciso di rivolgersi anche alla Asl di Frosinone. Per denunciare, appunto “una grave situazione igienico-sanitaria che persiste nel centro storico della città”. Il motivo starebbe proprio nella popolazione eccessiva di piccioni che provocano accumuli di guano destando preoccupazione per la salute pubblica, oltre ad incidere negativamente sulla qualità della vita dei residenti. Alla Asl viene chiesto di intervenire per assicurare pulizia straordinaria e periodica delle strade, con disinfestazione e rimozione immediata dal guano nelle aree interessate, innanzitutto, ma anche per l’adozione di misure efficaci e rispettose dell’ambiente per ridurre la presenza dei volatili. Ad essere informato, pure il comune invitato, inoltre, a far rispettare l’ordinanza emessa dal sindaco sulla cura delle abitazioni per evitare infestazioni da parte dei piccioni, pubblicata lo scorso 29 maggio.
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