Morto sul lavoro nella capitale: era originario di Villa Santo Stefano Vincenzo Torella, l’operaio sessantenne tragicamente scomparso ieri mattina a Roma in seguito di un incidente sul lavoro. Da una prima ricostruzione, azioni di routine, come ogni giorno prima di iniziare il lavoro, sembrerebbe che l’uomo stesse scaricando delle attrezzature nella centralissima zona di via Veneto, insieme ad altri operai. I fatti sono ancora da ricostruire ma la trivella che doveva essere usata, lo avrebbe schiacciato, mossa forse per un cedimento del manto stradale che avrebbe fatto perdere stabilità al camion e quindi alla gru che la sorreggeva. Vano l’intervento dei sanitari del 118, mentre gli ispettori del lavoro ed i carabinieri di via Veneto e di Roma centro stanno cercando di fare chiarezza sull’incidente, per il quale i Pm cojpetente avrebbero ipotizzato l’omicidio colposo contro ignoti, disponendo l’autopsia. La notizia è subito arrivata a Villa Santo Stefano, dove l’uomo vive con la moglie e le sue due figlie. <<Un uomo esemplare – ha detto il sindaco Giovanni Iorio commosso per la terribile notizia – Tutto casa e lavoro, ben voluto da tutti. Sono stato il primo probabilmente ad avere la straziante notizia, visto che i carabinieri mi hanno chiamato in comune per sapere se lì stesse la moglie, nostra dipendente, avvisandomi del loro arrivo. Non ci sono parole per una simile tragedia, tutti abbiamo il cuore spezzato e siamo vicini alla famiglia di Vincenzo. Purtroppo a Villa non è l’unica vittima di incidente sul lavoro negli ultimi anni>>. Le morti sul lavoro aprono il discorso sulla sicurezza e sui rischi che il personale corre lavorando con attrezzature pericolose o elevati su ponteggi.
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