Eroi in divisa ad Amaseno: quando l’umanità salva una vita

Non è solo una questione di addestramento, ma di cuore. La comunità di Amaseno, qualche giorno fa, è stata testimone di un salvataggio che va ben oltre il dovere d’ufficio. Quattro Carabinieri hanno rischiato tutto per strappare al baratro un uomo di 46 anni, trasformando un potenziale dramma in una storia di speranza e dedizione. Tutto è iniziato intorno alle 19:00, con il grido d’aiuto di una madre disperata. In quei momenti, la Centrale Operativa è diventata il “cuore pulsante” dell’emergenza: mentre un militare coordinava le pattuglie sul territorio, l’altro restava al telefono con la donna, guidandola con parole di conforto e consigli su come parlare al figlio. È qui che inizia il lavoro delle Forze dell’Ordine: ascolto, empatia e sangue freddo. Quando i militari delle stazioni di Amaseno, Vallecorsa e Castro dei Volsci sono giunti sul posto, la situazione era critica. L’uomo si trovava sul tetto, oltre il parapetto, pronto a compiere l’estremo gesto. In un mix di psicologia e prontezza atletica, i Carabinieri hanno cercato di stabilire un contatto. Il momento decisivo è arrivato come un lampo: approfittando di un istante di esitazione, un Appuntato si è sporto oltre ogni limite di sicurezza, afferrando l’uomo per un braccio. Un gesto di forza pura e disperata, mentre il vuoto sottostante minacciava entrambi. Il salvataggio non si è concluso con quella presa. Gli altri tre colleghi sono intervenuti immediatamente, ingaggiando una lotta serrata a cinque metri d’altezza, senza alcuna protezione, per contenere la resistenza disperata del 46enne. La vera bravura in questi casi non risiede solo nel bloccare un corpo, ma nel saper gestire la “furia” che nasce dal dolore. I militari hanno saputo trasformare la loro forza fisica in un abbraccio contenitivo, proteggendo l’uomo da se stesso fino all’arrivo dei soccorsi medici. Questo episodio ci ricorda che dietro ogni divisa batte un cuore pronto al sacrificio. Gestire casi di questo genere richiede una professionalità umana rarissima: la capacità di restare calmi mentre il mondo crolla, di tendere una mano a chi l’ha persa e di rischiare la propria vita per una persona mai vista prima. Ad Amaseno, quella sera non ha vinto solo la legge, ha vinto l’umanità. Doveroso il ringraziamento anche agli operatori del 118 per il grande lavoro svolto e per la solerzia mostrata.

Informazioni su Lara Celletti 1834 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.