FESTA GRANDE AD AMASENO: IL RISTORANTE “LE FONTANELLE” SPEGNE 50 CANDELINE TRA AFFETTO, MEMORIA E BUONA CUCINA

AMASENO — Mezzo secolo di storia, sapori autentici e accoglienza familiare. Il ristorante Le Fontanelle di Amaseno ha celebrato il prestigioso traguardo dei 50 anni di attività con un party esclusivo che ha saputo unire l’intera comunità in un clima di gioia, condivisione e forte commozione. Attorno ai tavoli della celebre struttura — da decenni punto di riferimento per chi cerca la buona cucina locale, genuina e nostrana, oltre che luogo di refrigerio nei mesi estivi grazie alla sua amata piscina — si sono ritrovati in tantissimi. Tra i presenti non sono mancati gli amici di sempre, i parenti, i clienti più affezionati, numerosi cittadini giunti dai paesi limitrofi e i rappresentanti delle istituzioni locali. Un’atmosfera festosa che ha ripercorso cinque decenni di successi enogastronomici, sapientemente guidati dalla passione della famiglia gestrice. Durante la serata, un pensiero toccante è stato rivolto alla figura di Luciano, indimenticato fondatore del locale, marito di Rosina e padre di Gianluca e Ivo. Nonostante la sua assenza fisica, il suo ricordo e il suo spirito hanno albergato nel cuore di tutti i presenti, testimoniati dall’impronta e dai valori che ha saputo imprimere nell’anima de Le Fontanelle. Il Sindaco Ernesto Gerardi ha voluto dedicare parole di profonda stima e gratitudine alla famiglia:

«Celebriamo un traguardo davvero speciale: 50 anni di attività. Cinquant’anni di lavoro, sacrifici, passione, accoglienza e di una storia costruita giorno dopo giorno, diventando parte della vita e dei ricordi di intere generazioni. In una serata così importante, però, è impossibile non sentire l’assenza di Luciano, il fondatore, papà di Gianluca e Ivo e marito di Rosina. La sua presenza vive nella famiglia, nel lavoro e nei valori che ha saputo trasmettere e che ancora oggi rappresentano l’anima de Le Fontanelle.

A Gianluca, Ivo, Rosina e a tutta la famiglia va il mio e il nostro più sincero augurio per questo straordinario anniversario, con la certezza che questi primi 50 anni siano solo una parte di una storia ancora lunga da scrivere. Come Sindaco, è un orgoglio poter condividere con voi una serata così significativa e rendere omaggio a una realtà che, con il suo lavoro, ha contribuito a valorizzare il nostro territorio.»

Tra brindisi, piatti della tradizione e tanti ricordi condivisi, la festa si è conclusa con l’augurio corale che questo mezzo secolo rappresenti soltanto il primo capitolo di un cammino ancora lungo e ricco di soddisfazioni per una delle eccellenze storiche della Valle dell’Amaseno. In foto Vittorio De Lellis amministratore comunale e Ivo Petrongelli.

Informazioni su Lara Celletti 1832 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.