Ettari ed ettari di sterpaglie, macchia mediterranea ed anche oliveti, sono andati in cenere sulle montagne di Amaseno. Ben quattro gli incendi scoppiati nella notte tra venerdì e sabato in diverse località montane: Zanella, Cerreta ed Auricola. Le prime fiamme si sono sprigionate sul versante delle Cerreta, ai confini con Vallecorsa, intorno all’una della notte. A seguire gli altri focolai in zone diverse, uno a poca distanza dal Santuario dell’Auricola. Immediato l’intervento delle squadre della protezione civile “Ec Amasenus” guidate da Angelo Panici nonostante il buio, supportate dal mattino da due elicotteri della centrale operativa regionale che hanno fatto la spola tra gli incendi ed il campo sportivo dove i volontari di protezione civile hanno sistemato e rifornito continuamente una vasca di soccorso. La presenza di alcune abitazioni e di alcune aziende agricole, ma anche del Santuario nel perimetro del rogo, hanno impegnato duramente anche le squadre dei vigili del Fuoco di Frosinone, per la messa in sicurezza. Tutto il giorno un’alta coltre di fumo ha oscurato il paesaggio a tutti i cittadini, preoccupati dalla furia delle fiamme che hanno alimentato incessantemente quello che è il primo incendio dell’estate ad Amaseno. Con ceneri arrivate anche nei paesi vicini. Quando sembrava che le fiamme fossero domate, grazie anche all’intervento di tre canadair, intorno alle 14 i volontari di protezione civile intenti a rifornire le autobotti nella zona di Don Chei, hanno notato un altro incendio, questa volta al lato opposto del paese, in località Selvapina. Anche qui diversi i focolai innescati, per fortuna subito domati grazie ad pronto intervento dei volontari e di un elicottero. Altrimenti sarebbe stato un disastro, vista la vicinanza del bosco comunale. I roghi scoppiati in sequenza, di notte ma anche di giorno a questo punto, fanno pensare alla mano di uno o più piromani che prima potrebbero aver agito di notte per non essere scoperti, per poi spostarsi in pieno giorno. Tutto da verificare, chiaramente. Saranno i carabinieri della locale stazione ed i carabinieri forestali, pure intervenuti, a cercare di fare chiarezza sull’accaduto. Anche VAS di zona coordinati da Tania Tiberia stanno cercando di fare chiarezza sull’accaduto, in difesa dell’ambiente.
Riportiamo integralmente la nota apparsa sulla bacheca Facebook del comune di Amaseno:
“Per contrastare il disastroso incendio appiccato nella scorsa notte, che ha interessato ben 70 ettari di territorio, è stato necessario un dispiego ingente di forze. Ringraziamo, quindi, i vigili del fuoco intervenuti prontamente con ben 3 Canadair e 4 elicotteri regionali e i volontari della Protezione Civile di Amaseno, i volontari della protezione civile di Ceccano, Castro dei Volsci, Ceprano, Roccagorga e Maenza. Grazie anche ai Carabinieri della stazione locale, al DOS direttore operazioni spegnimento e ai carabinieri forestali. Le operazioni sono tuttora in corso e, sebbene la situazione sia ora sotto controllo, continueremo a monitorare la zona. Condanniamo fortemente gesti riprovevoli come quello della scorsa notte, dannosi non solo per l’ambiente, ma anche e soprattutto per la salute delle persone. Chiediamo a tutta la cittadinanza di segnalare eventuali altri focolai, come già successo nel pomeriggio per un ulteriore incendio in località Selva Piana, con 3 punti di innesco distinti, prontamente spento e bonificato dai volontari della protezione civile EC Amasenus“.
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