Non si conosce ancora il nome del nuovo direttore del museo ma, intanto, la giunta guidata dal sindaco Ernesto Gerardi si è riunita per determinarne il costo del biglietto. Le spese di gestione di quello che è il primo museo della cittadina, inaugurato nel 2015 sotto il nome “Castrum Sancti Laurentii” e location per importanti eventi, ammontano a cinquemila euro l’anno, invariate rispetto al passato. In virtù di questa cifra esigua e dell’opportunità di non dover coprire con le vendite dei biglietti almeno il 36 per cento dei costi non essendo il comune di Amaseno in deficit, ecco che la nuova compagine amministrativa ha confermato le tariffe determinate dalla passata amministrazione Como. A pagare il biglietto saranno solo gli adulti ed i ragazzi con più di 14 anni, ad un prezzo di appena due euro. Appena 5 euro, invece, il costo per un’intera classe scolastica che vorrà far visita al museo. Stiamo parlando di un museo civico e diocesano, incantevole scrigno di tesori di epoca soprattutto medievale, sistemato nell’antico castello medievale. In esso sono custodite opere d’arte di vario genere, soprattutto quadri, ma anche statue, reperti, arredi sacri, appartenenti in gran parte al patrimonio della Collegiata gotico-cistercense di Santa Maria. . Fissare il prezzo del biglietto è un obbligo per gli enti locali, come utile contributo ai costi di gestione. Peccato, però, che il “Castrum Sancti Laurentii” venga aperto solo in caso di eventi o su prenotazione, mentre i turisti gradirebbero sicuramente trovarlo accessibile almeno durante le festività. Ad una maggiore fruizione del sito servirà proprio la nomina del direttore scientifico, le cui istanze sono state accolte in municipio proprio nei giorni scorsi. Adesso si attende il nome di chi sarà il primo direttore del “Castrum Sancti Laurentii”.
Lascia un commento