Intervento del sindaco Leonardo Ambrosi nel corso dell’ultimo consiglio comunale

E’ Il sindaco Ambrosi che spiega in maniera chiara il rendiconto di gestione dell’ente approvato nei giorni scorsi con un ritardo rispetto alla normale scadenza che egli stesso motiva: “Il Bilancio consuntivo al 31/12/2024 è un bilancio in salute che mette in evidenza il certosino percorso di risanamento delle casse dell’ente che si è fatto tenendo bene a mente le raccomandazioni contenute nell’ordinanza della Corte dei Conti di Gennaio 2023.Un bilancio nel quale il revisore attesta ed esalta: l’attendibilità delle risultanze della gestione finanziaria; il rispetto degli obbiettivi di finanza pubblica; la congruità del fondo crediti di dubbia esigibilità e dei fondi rischi; l’attendibilità dei valori economico-patrimoniali; il rispetto del piano di rientro del disavanzo dell’esercizio 2022 (112.000 euro circa); l’attendibilità delle previsioni e la veridicità del rendiconto; il rispetto del principio di riduzione della spesa pubblica; l’adeguatezza del sistema contabile; la qualità delle procedure e delle informazioni. Considerazioni che, non poteva essere altrimenti, lo portano ad esprimere un parere positivo e senza riserve per l’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2024. Abbiamo un risultato di amministrazione di 1.628.359,84 euro che comunque continua a mantenere il segno + davanti anche una volta sottratta la parte accantonata (fondo di garanzia debiti commerciali, il fondo contenzioso , il fondo crediti di dubbia esigibilità, ecc.) e la parte vincolata. In altre parole non c’è debito per usare una parola alle quali troppe volte ricorre semplicisticamente e senza alcun fondamento certa opposizione. Sempre l’organo di revisione attesta che l’Ente ha conseguito un risultato di competenza dell’esercizio non negativo. Tutt’altro che scontato per molti comuni anche l’attestazione circa l’adeguatezza dei residui conservati. Vero è che tra i consigli del revisore c’è di limitare il ricorso all’anticipazione di tesoreria, ma tale dato bisogna leggerlo in parallelo con la tempestività dei pagamenti. Sempre più linee di finanziamento prevedono l’erogazione dei SAL a fatture quietanzate o comunque quando i trasferimenti degli enti superiori tardano ad arrivare è giusto pagare chi ha lavorato a costo di ricorrere all’anticipazione di tesoreria. Non può e non deve passare inosservato il grande lavoro fatto, anche dal sottoscritto, affinchè si riuscisse a restituire l’anticipazione di tesoreria entro il 31.12: insieme alla ragioneria abbiamo sollecitato tutti gli enti verso i quali vantavamo crediti affinchè ci pagassero i trasferimenti promessi. Dai grandi Enti alle piccole aziende. Siamo diventati l’incubo dei proprietari degli impianti di telefonia, di Lazio Crea, dell’Arsial, di Lazio Innova, della Regione Lazio, del Ministero delle Telecomunicazioni, di AGEA e non solo. Ma alla fine con grande soddisfazione ce l’abbiamo fatta ed abbiamo chiuso l’anno con un segno positivo anche per la disponibilità di cassa. Nel 2025 stiamo di gran lunga abbattendo quell’indicatore un po’ troppo lontano dalla media circa la tempestività dei pagamenti sui quali incideva l’esserci portati per troppo tempo fatture non pagate con SAF, con Acea e con Lavorgna. C’era inoltre da fare un lavoro di bonifica sulla piattaforma debiti commerciali dalla quale viene ricavato questo dato. Su questo cassetto passano tutte le fatture emesse nei confronti dell’ente, ma molti pagamenti fatti non erano stati agganciati dal sistema sballando di fatto la media di tempestività dei pagamenti. Questo dato, non sicuramente lusinghiero nel 2024, verrà decisamente abbattuto nel 2025. La ragioneria, infatti, è riuscita a rimettersi in pari ed ha preso la corretta abitudine di emettere i mandati di pagamento non appena riceve le liquidazioni dai rispettivi uffici. L’organo di revisione ha verificato che l’Ente non ha provveduto nel corso del 2023 al riconoscimento e finanziamento di debiti fuori bilancio per inesistenza degli stessi. L’organo di revisione ha verificato che l’Ente non ha attivato fonti di finanziamento derivanti dal ricorso all’indebitamento; Nel corso dell’esercizio considerato l’ente non ha effettuato nuovi investimenti finanziati da debito. In altre parole non abbiamo acceso mutui sulle spalle delle prossime generazioni per fare ciò che abbiamo fatto, anzi, stiamo via via estinguendo anche tutti quelli che abbiamo ereditato. Ma cosa abbiamo fatto nel corso dell’anno 2024? Eppure anche davanti a questa non esaustiva sfilza di cose fatte, di servizi offerti ai cittadini e di annose questioni risolte, mi aspetto l’ormai consueto sermone sui tempi di questo consiglio che si celebra oltre il termine del 30 Aprile ma comunque prima di ricevere la diffida del prefetto che non avrebbe comunque comportato sanzioni ne problemi: è il modo di dire sta per suonare la campanella, affrettatevi ad approvare i conti. Ci siamo voluti prendere tutto il tempo necessario per portare in aula un bilancio blindato e, visto il parere inequivocabilmente favorevole, ne è valsa la pena. Non sempre il rispetto dei principi di contabilità cammina di pari passo con il raggiungimento degli obbiettivi amministrativi che un’amministrazione si pone all’inizio del proprio mandato e, prima ancora, con il proprio programma elettorale. Succede che quando ci si scontra con la realtà dei numeri e con le briglie della legislazioni tanti sogni si infrangono, oppure, peggio ancora, che pur di non tradire le aspettative degli elettori si finisce per lasciare debiti e contenziosi alle successive generazioni. Al contrario quest’amministrazione, pur avendo intrapreso il faticoso percorso di risanamento delle casse comunali certificato oggi dal revisore, continua a spuntare numerosi obbiettivi del proprio programma ed a mettere a terra quella visione di paese premiata dagli elettori. Siamo consci che molto è stato fatto e che molto rimane ancora da fare e che tanti sono gli ostacoli su questo percorso, dai tagli dei trasferimenti, al concorso alla finanza pubblica che ci viene continuamente richiesto, all’appesantimento della burocrazia che cammina di pari passo con lo spopolamento degli uffici. Ma la strada intrapresa seppur faticosa è quella giusta: ce lo riconoscono i numeri, ce lo dicono i cittadini e lo dimostra il lungo elenco fatto poc’anzi. Questo bilancio è il frutto sì di una gestione oculata della cosa pubblica da parte dell’amministrazione nella sua funzione di indirizzo sempre prudente, ma è soprattutto l’insieme del lavoro di tutti gli uffici, nessuno escluso e tutti perennemente sottorganico. Una nota di merito anche questa volta devo esprimerla per la struttura dell’ufficio ragioneria che ha redatto questo bilancio: il Responsabile Dott. Angelo Pizzutelli, il Dott. Alessandro Molinari con la sua attività di supporto ed in ultimo ma non per ultimo la Ragioniera Silvana Fedele, vera memoria storica e colonna portante di quest’ufficio, persona con una dedizione al lavoro ed una responsabilità fuori dal comune ed alla quale oggi, parlando di bilancio e di numeri con i quali è alle prese da una vita, voglio formulare ufficialmente i miei auguri di una felice pensione. In conclusione visto il parere molto rassicurante espresso dal revisore dei conti ed in segno di apprezzamento per il percorso che sta portando il Comune di Castro dei Volsci verso la normalità dei conti, chiedo il voto favorevole del consiglio comunale sul rendiconto della gestione anno 2024. Perché legittimo e doveroso per ciascun consigliere controllare questo rendiconto redatto dagli uffici, ma è altrettanto doveroso saperlo leggere in maniera scevra da pregiudizi, senza presunzioni di colpevolezza e, soprattutto, lasciandosi alle spalle la delusione della campagna elettorale ormai lontana. Perché per me non sarà mai la normalità l’immagine di qualche consigliere che, una volta acquisiti gli atti del consiglio, li mette in fila sulla propria scrivania ed inizia a pensare come poter scrivere un intervento più cattivo, più rabbioso e più condito di insulti rispetto a quello della volta precedente.”

Informazioni su Lara Celletti 1835 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.