Amaseno – Sono state determinate dalla giunta guidata dal sindaco Antonio Como, le tariffe per poter accedere e visitare il Museo civico-diocesano “Castrum Sancti Laurentii”, realizzato nell’antico castello medievale in piazza San Pietro. Ebbene, in considerazione dei costi di gestione per la sua tenuta, che ammontano per l’anno passato in 5000 euro, e non essendoci vincoli legati ad eventuali deficit strutturali del comune, si è potuto arrivare a stabilire un prezzo minimo per i biglietti. Pagheranno solo gli adulti ed i ragazzi più grandi, con un costo di due soli euro a ingresso, mentre i minori di 14 anni sono esonerati dall’acquisto del ticket. Inoltre, per facilitare le visite organizzate da parte delle scolaresche, la giunta Como ha stabilito che il costo di ingresso per ogni classe sarà di appena 5 euro. Uno scrigno di tesori di epoca soprattutto medievale, con opere d’arte di vario genere, quadri, statue, reperti, appartenenti in gran parte al patrimonio della Collegiata gotico-cistercense di Santa Maria. Proprio nel museo civico e diocesano di Amaseno si possono ammirare le due pergamene, una in latino ed una in volgare, che riportano l’atto di consacrazione della Chiesa, datato 8 settembre 1177. Una data chiave che dimostra come la collegiata di Santa Maria, monumento nazionale, sia il modellino della vicina e più nota Abazia di Fossanova, consacrata qualche anno più tardi, nel 1208, ad opera di papa Innocenzo III. Stabilire un prezzo per il biglietto è doveroso per garantire un minimo di entrate capaci di contribuire alle spese di gestione del museo, che però risulta ancora carente di alcune figure chiave e di alcuni passaggi burocratici per un suo normale ed efficiente funzionamento. Sebbene il museo sia stato inaugurato nell’agosto 2015, non ha ancora un direttore responsabile autonomo che possa organizzare le attività, come personale per la gestione ed il controllo delle visite, finora possibili solo su prenotazione attraverso un responsabile comunale o con progetti di servizio civile. Non solo, perché il “Castrum Sancti Laurentii” non è accreditato presso la rete di musei della Regione Lazio, l’OMR, l’Organizzazione museale Regionale appunto.
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