Amaseno – Un interessantissimo convegno sulla nuova Politica agricola comunitaria (Pac) ed il nuovo Programma di sviluppo rurale (Psr) per gli anni 2023-2027 si è tenuto nella sala parrocchiale della Collegiata di Santa Maria lo scorso 15 marzo. Ad organizzarlo è stata la Coldiretti di Frosinone, che ha portato i suoi esperti nel paese lepino per illustrare alle tante aziende agricole del territorio le opportunità di crescita strutturale offerte dalla nuova PAC ma anche dal PSR che si articola in una serie di misure ciascuna delle quali recepisce le direttive europee e dispone di fondi europei, gestiti però attraverso la Regione Lazio. Preziosi gli interventi dei vari relatori intervenuti a quello che è stato un vero e proprio tavolo tecnico di approfondimento. Ad aprire i lavori è stato lo stesso direttore della Coldiretti di Frosinone e Latina, Carlo Picchi, le cui illustrazioni sono state seguite dalle spiegazioni di Valeria Bianchi, responsabile di zona della Coldiretti; Alessandro Trasolini, responsabile CAA di Frosinone; Carmine Gesuale, responsabile fiscale Frosinone; Simone D’Ambrosio, agronomo. Un appuntamento molto apprezzato dai tanti imprenditori presenti, tra cui il vicesindaco di Amaseno, Maurizio Fadioni, per conoscere in anteprima e nel dettaglio i vari ambiti di intervento finanziati dall’UE che potranno tornare utili allo sviluppo delle proprie aziende, soprattutto quelle che si dedicano all’allevamento bufalino, ben 250 nell’intera valle dell’Amaseno. Nel corso dell’incontro è emerso che la nuova Pac è strutturata verso la sostenibilità aziendale, a partire dalla dimensione che non è più quella della macro azienda. Più attenzione e quindi incentivi saranno destinati a quegli allevamenti che sapranno diminuire l’uso dei farmaci, che sapranno innovarsi e che punteranno al benessere animale in senso ampio. Insomma, una sorta di ritorno all’allevamento più naturale possibile, a dimensione d’animale ma anche di lavoratore.
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