Rifiuti pericolosi in zona Don Chey, i soliti ignoti hanno colpito ancora

L’inciviltà e il totale disprezzo per i beni comuni sembrano non avere più alcun limite. La denuncia che arriva dalla zona circostante la Fonte di Don Chey non è solo un grido di indignazione per il degrado ambientalistico, ma un vero e proprio allarme per la sicurezza e l’incolumità di chiunque frequenti l’area. La sorgente rappresenta da sempre un punto di riferimento fondamentale e prezioso per la comunità: un luogo costantemente frequentato dai cittadini che vi si recano assiduamente per rifornirsi di un’acqua potabile dalle note ed eccellenti proprietà diuretiche. Un angolo di natura e salute che meriterebbe tutela, cura e rispetto quotidiano. Invece, l’incuria e il vandalismo di “soliti ignoti” continuano a martoriare la zona. Dopo il recente episodio della pesante panchina distrutta e ridotta a rottame, nelle ultime ore è emerso dall’erba tagliata l’ennesimo ed esecrabile atto di inciviltà: proprio nei pressi della sorgente è stato incautamente abbandonato un piatto doccia in ceramica del tutto spaccato. Oltre al deturpamento paesaggistico generato dalla solita immondizia varia sparsa senza scrupoli tutt’intorno, questo rifiuto ingombrante rappresenta una minaccia reale e gravissima. La ceramica spezzata ha generato bordi e punte affilate taglianti come lame di rasoio. Un pericolo mortale e invisibile per chiunque passi di lì, per i bambini che potrebbero avvicinarsi per gioco, per gli anziani intenti a riempire le bottiglie d’acqua o per gli animali di passaggio. Si invitano pertanto tutti i cittadini e i frequentatori della Fonte di Don Chey a prestare la massima attenzione e cautela nelle vicinanze della sorgente. Non si può più tollerare che un luogo pubblico, risorsa naturale e di salute per l’intera collettività, venga scambiato per una discarica abusiva a cielo aperto da individui privi del più elementare senso civico. È fermamente auspicabile un intervento urgente di bonifica e rimozione del materiale pericoloso, unito a un netto inasprimento dei controlli per individuare e punire severamente i responsabili di questo scempio.

Informazioni su Lara Celletti 1832 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.