Villa Santo Stefano – Si concluderà sabato 17 settembre il tradizionale rituale della traslazione della statua di San Rocco, e con esso la festa del compatrono che ogni anno anima il piccolo centro lepino. Tantissima è la devozione dei santostefanesi per il santo con il cane, a cui si legano delle usanze particolarissime, tra cui la cosiddetta “Panarda”, ossia la cottura e la distribuzione dei ceci benedetti fatta dai maestri di mensa e dai servitori in tipico costume seicentesco, un’autentica rievocazione storica di quello che un tempo si chiamava “sfamo del popolo”. Una delle particolarità legate al culto di San Rocco a Villa Santo Stefano è lo spostamento della statua del Santo dalla chiesa di San Sebastiano fuori le mura, dove dimora abitualmente, in occasione della sua riucorrenza. Alla vigilia della festa, la sera del giorno di ferragosto, viene fatta uscire la Statua ed in processione condotta alla Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, dove rimarrà per un mese. A settembre, quindi, una nuova processione la ricondurrà nella Chiesa di San Sebastiano. Oltre le celebrazioni religiose, il comitato “La Panarda” e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Iorio, organizzano dei festeggiamenti civili. Si comincia venerdì 16 con la serata “Street Food” in piazza Umberto I, cibo di strada e gastronomia locale insieme a del buon vino ed ottima birra, a partire dalle 20,30. Una serata che sarà accompagnata dal concerto del gruppo “Formula N”, cover dei Nomadi, con le loro “Emozioni senza tempo”. Sabato 17 agosto, invece, dopo la Santa Messa delle 20 e le tradizionali processioni dell’Addolorata e quella con la quale sarà riportata la statua di San Rocco nella Chiesa di San Sebastiano, intorno alle 21,30, sempre in piazza Umberto I, si darà il via alla sagra della “pasta e ceci” con l’immancabile spettacolo musicale a conclusione delle festività in onore di San Rocco.
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