UN DECISO “NO” AL RICORSO AL LATTE DI BUFALA CONGELATO: NELLA RIUNIONE CONVOCATA IN COMUNE DAL SINDACO TOMBOLILLO SI E’ DECISO DI FARE FRONTE COMUNE PER TUTELARE IL COMPARTO
lo scorso giovedì 5 settembre, presso il Comune di Pontinia, si è svolto un incontro riguardante un’ipotesi di emendamento a un Ddl sul comparto bufalino che ha messo in apprensione gli allevatori locali. Convocata dal sindaco Eligio Tombolillo, la riunione in un’aula consiliare gremita è culminata con l’annuncio dell’immediata redazione di un documento da destinare alle Istituzioni, nel quale si ribadisce la netta contrarietà alla possibilità dell’impiego del latte di bufala congelato o della cosiddetta cagliata congelata. Tali “aggiunte”, presumibilmente provenienti dall’Estero e in buona parte dal mercato asiatico, inciderebbero su un prodotto di nicchia snaturando la sua qualità e tipicità. Il latte congelato andrebbe incontro infatti alle esigenze delle produzioni industriali abbassando notevolmente i costi e rendendo improponibile il confronto con le aziende locali operanti nell’area D.o.p. Per tali motivi gli allevatori hanno insistito sulla valorizzazione del marchio reclamando maggiore trasparenza e maggiori controlli che salvaguardino il loro prodotto di eccellenza. Sono intervenuti i sindaci di Sabaudia e Amaseno, Alberto Mosca ed Ernesto Gerardi, e i rappresentanti dei Comuni di Maenza e Roccasecca dei Volsci, l’assessore Rosalba Napoleoni e il consigliere Giovanni Cipolla. Hanno partecipato inoltre l’assessore all’Agricoltura di Pontinia, Giovanni Bottoni, e numerosi componenti della Giunta e del Consiglio. Un importante contributo è arrivato inoltre dal presidente di Coldiretti Latina, Daniele Pili, mentre per comprendere al meglio la problematica sono stati preziosi gli interventi di diversi allevatori ed esperti del settore come il professor Pierluigi Panici Benedetti e il Dottor Umberto Sciscione. E’ quanto riferito in un comunicato del comune di Pontinia, condiviso dal presidente del consiglio Vittorio De Lellis.