Ci sono eventi non previsti che Quando si realizzano manifestano Il realizzarsi di un progetto che appartiene alla provvidenza divina. L’incontro tra culture e lingue diverse nel nome della comune Devozione a un Santo mostra l’universalità della fede e il dono che Dio concede ai suoi figli. L’impegno iniziato circa 10 anni fa nella comunità di Amaseno nel promuovere Con più per favore il culto al Santo patrono Lorenzo del quale la comunità custodisce il la reliquia del suo sangue che ogni anno in occasione della sua festa si liquefa lasciando stupefatti i tanti fedeli che accorrono. Le comunità maltesi di San Lawrence a Gozo e della Collegiata di San Lorenzo a Birgu sono state le prime con le quali abbiamo stretto un legame di amicizia, tanto che nel luglio del 2014 abbiamo portato la reliquia del sangue e in quell’occasione si è verificata una straordinaria liquefazione che ha lasciato stupiti i tanti fedeli che erano accorsi per venerarla. Il legame di amicizia si è concretizzato in questi giorni 19-22 ottobre, in occasione del terzo centenario della consacrazione della Collegiata di Birgu, quando una delegazione di circa 50 persone guidate dalla sindaco di Amaseno signor Ernesto Gerardi e dal parroco don Italo Cardarilli sono giunte a Malta Per partecipare ai festeggiamenti. Il parroco di Amaseno é stato Insignito del canonicato onorario della Collegiata di Birgu, la città vittoriosa; un segno che sancisce la comune fraternità nella fede tra queste due comunità unite dalla comune devozione al Santo martire; mentre Il sindaco di Amaseno e quello di Birgu, signor Boxal, hanno firmato un reciproco patto di amicizia, in educativi di un futuro gemellaggio, al fine di promuovere scambi culturali, linguistici, educativi soprattutto a servizio dei più giovani. È davvero edificante vedere come le devozioni ai santi possano diventare eventi che edificano la civiltà degli uomini e promuovono la concordia e l’aiuto reciproco tra le persone. Torniamo a casa ricchi di incontri, di amicizia di esperienze di fede che hanno allargato il cuore, ma anche con una maggiore voglia di intensificare la devozione a San Lorenzo, il giovane testimone della carità di Colui che ama gli uomini e li custodisce nel cammino della vita. È stato davvero edificante vedere la passione dei più giovani nell’acclamare San Lorenzo con un tifo da stadio quasi fosse un loro beniamino; un segno di speranza in questo momento storico che vive una profonda superficialità e quasi un disinteresse nei confronti di tutto ciò che appartiene alla fede. Il Signore continua a darci segni della sua presenza, e nei suoi santi continua ad edificare la sua Chiesa, perché possa continuare a mettersi a servizio dell’uomo e ridargli la sua dignità di figlio amato dal Padre.
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