VILLA SANTO STEFANO (FR) – Il profumo del mais che cuoce lentamente nei grandi paioli di rame sta per tornare a inondare le strade di Villa Santo Stefano. Il prossimo 25 gennaio il borgo ciociaro festeggerà un traguardo storico: la 50ª edizione della Sagra della Polenta, un evento che fonde fede, gastronomia e identità comunitaria. L’appuntamento, organizzato dalla Pro Loco Villa S. Stefano APS in collaborazione con la Parrocchia e con il patrocinio del Comune, non è solo una festa di piazza, ma un rito collettivo che vede protagonisti i “Maestri Polentari”, custodi di una ricetta plurisecolare tramandata di generazione in generazione. Il Programma della Giornata: La manifestazione prenderà il via alle ore 8.30 in Viale Guglielmo Marconi con l’inizio dei preparativi e l’accensione dei fuochi per la cottura della polenta. Alle 10.00 l’apertura dei mercatini artigianali offrirà una vetrina alle eccellenze del saper fare locale, mentre alle 11.00 la comunità si riunirà nella Chiesa Parrocchiale per la Santa Messa in onore di San Sebastiano. Il momento culminante è previsto per le 12.30: dopo la solenne benedizione della polenta e la processione di rientro del Santo, inizierà la distribuzione del piatto tipico, condito con il tradizionale sugo e salsiccia, accompagnato da intrattenimento musicale per allietare i presenti. L’evento si traduce in un autentico volano per il territorio. In un’epoca dominata dalla velocità e dalla globalizzazione, infatti, kermesse come la Sagra della Polenta di Villa Santo Stefano assumono un valore che va ben oltre il semplice momento conviviale. Queste celebrazioni rappresentano il cuore pulsante della promozione territoriale. Attraverso il lavoro dei “Maestri Polentari”, il borgo riafferma le proprie radici, impedendo che saperi antichi vadano perduti, offrendo occasione per un Turismo Esperienziale: Manifestazioni di questo tipo attraggono, infatti, visitatori alla ricerca di autenticità. Chi arriva a Villa Santo Stefano non cerca solo un pasto, ma un’esperienza sensoriale e umana legata al territorio. La collaborazione tra Pro Loco, istituzioni e parrocchia dimostra come la tradizione sia un collante fondamentale per mantenere viva la comunità locale, stimolando l’economia del borgo. Celebrare la 50ª edizione significa, dunque, guardare al futuro con la consapevolezza che il patrimonio immateriale delle nostre tradizioni è la risorsa più preziosa per raccontare la bellezza e l’accoglienza della Ciociaria al mondo.