Continuano a salire i casi di infezione da virus West Nile nella regione Lazio, che nelle ultime ore ha registrato anche il decimo decesso. La vittima è un uomo di 87 anni di Velletri, ricoverato prima all’ospedale Paolo Colombo e poi trasferito allo Spallanzani di Roma, dove è morto nella notte. Il paziente, già affetto da altre patologie, era stato ricoverato il 4 agosto. Gli ultimi aggiornamenti del laboratorio di Virologia dello Spallanzani hanno confermato 17 nuovi casi positivi nel Lazio. Tra questi, spicca una nuova positività nella provincia di Frosinone, specificamente ad Amaseno. Questo porta a tre il totale dei casi registrati nella provincia ciociara. Dettaglio dei nuovi casi e situazione regionale: Dei 17 nuovi casi accertati, 12 presentano febbre, 4 manifestano una sindrome neurologica e un caso è un donatore asintomatico, individuato grazie ai rigorosi screening del Centro regionale sangue. I nuovi contagi, oltre ad Amaseno, sono stati rilevati nelle province di Latina (Aprilia, Latina, Pontinia e Sermoneta) e a Nettuno, nella provincia di Roma. Con questi ultimi dati, il totale delle infezioni da virus West Nile nel Lazio per il 2025 sale a 153. La maggior parte dei casi confermati si trova nella Asl di Latina (140), seguita da Asl Roma 6 (8), Asl di Frosinone (3), e Asl Roma 3 (1). Si registra inoltre un caso fuori regione, nella provincia di Caserta. Le condizioni dei pazienti positivi al West Nile: La situazione dei 153 pazienti è la seguente: 26 sono ricoverati in reparti ordinari. 28 persone sono già state dimesse. 84 pazienti si trovano in buone condizioni e sono al proprio domicilio. 5 persone sono ricoverate in terapia intensiva. Purtroppo, si contano 10 decessi. Il virus West Nile si trasmette principalmente attraverso la puntura di zanzare infette. La prevenzione, che include l’utilizzo di repellenti e la bonifica di aree con acque stagnanti, rimane la misura più efficace per limitare la diffusione dell’infezione.