Stanno nidificando ovunque, in ogni piccola strettoia, sui davanzali dei balconi, sulle terrazze, per non parlare dei locali che per qualche motivo trovano aperti. I piccioni ormai tengono sotto assedio il centro storico, causando una serie infinita di disagi, con il rischio latente di veicolare parassiti ed infezioni di ogni natura, a cominciare dall’aviaria dei pennuti. Non ne possono più i residenti del centro storico dove stormi di piccioni si ritirano sul far della sera ben visibili sui tetti praticamente di tutte le abitazioni. Strade lastricate letteralmente di escrementi e piume, che stanno mettendo in crisi gli stessi operatori ecologici costretti a pulire i vicoli del paese di continuo, con sacrificio e rischio. Si tratta di un problema ormai datato che in qualche modo bisogna affrontare in maniera incisiva, di concerto con i cittadini, coinvolgendo varie istituzioni. Non bastano più i soliti dissuasori, nemmeno gli spuntoni sulle ringhiere, i gufi finti, perché questi temerari volatili finiscono con l’insinuarsi ovunque, prendono possesso di ogni luogo, scorrazzano sui tetti, le terrazze, si accovacciano sui fili penzolanti. Non se ne può più, alcuni cittadini stanno finendo per rivolgersi anche direttamente alla Asl, nella convinzione che il problema adesso non sia più del solo decoro ma anche sanitario. Non bastano più le ordinanze di tenere chiuse le finestre e gli accessi di cantine e case non abitate, non basta più la pulizia continua delle stradine, e non si sa più cosa fare. Non si possono lasciare più aperte le finestre, nemmeno se si è in casa, perché questi uccelli si introducono all’interno. Anche dalle canne fumarie, dove cercano di fare i nidi. Per non parlare dei danni che causano in agricoltura, facendo razzia nei campi appena seminati. E’ un problema serio ed è giunto il momento di risolverlo mettendo in campo ogni strategia possibile.
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