Il blocco dei trasporti sta mettendo in ginocchio l’intera filiera del latte di bufala della Valle dell’Amaseno

Effetto domino. Il blocco dei trasporti e la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante stanno mettendo in ginocchio l’intera filiera del latte di bufala. La crisi colpisce duramente sia le grandi aree produttive del Sud Italia sia realtà locali d’eccellenza come la valle di Amaseno (basso Lazio).

Un doppio blocco che paralizza il settore La situazione si è fatta drammatica per due ragioni fondamentali:

  1. Raccolta bloccata: I camion cisterne per la raccolta del latte non riescono a passare né in entrata né in uscita. I caseifici hanno dovuto sospendere i ritiri e chiudere i cancelli (sono già circa 98 i caseifici DOP chiusi tra Caserta, Salerno e il basso Lazio).
  2. Logistica verso i mercati ferma: Anche laddove il latte venisse ritirato e trasformato in mozzarella, il blocco dei TIR verso il Nord Italia rende impossibile far arrivare il prodotto fresco ai consumatori e alla grande distribuzione.

Le bufale vanno munte ogni giorno A differenza di altri settori, la zootecnia non si può fermare: le bufale devono essere munte quotidianamente per il loro benessere e la loro salute. Con i silos pieni e i ritiri sospesi, molti allevatori si trovano costretti a buttare il latte prodotto. Tuttavia, ad Amaseno qualche produttore si sta ingegnando con soluzioni di emergenza temporanee per contenere i danni e non sprecare l’oro bianco.

Danni milionari e mercati a rischio Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP stima perdite enormi per il comparto, che sfiorano i 3 milioni di euro al giorno. Oltre 1.400 allevamenti sono in grave difficoltà, mentre il Governo cerca di intervenire per sbloccare i presidi e ripristinare la circolazione della filiera alimentare.

gli allevatori ed i rappresentanti di categoria hanno fornito i dati per questo articolo

Informazioni su Lara Celletti 1841 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.