Continuano sempre più incessanti le lamentale circa la mancata sistemazione della provinciale Villa Santo Stefano-Amaseno, interrotta al km 1.900 a causa di una frana da ormai dieci anni. Una situazione diventata insostenibile non solo perché si è privato il paese di un accesso principale, che lo collega ad Amaseno ed al pontino, ma anche perché la viabilità dirottata sulle vie comunali interne è al collasso. Queste strade, infatti, non sono capaci di sopportare il traffico veicolare intenso tantomeno quello pesante. La prova è la chiusura da mesi di via Sterpetto per un cedimento proprio nel tratto superiore della frana sulla provinciale. Pesantissimi quindi i disagi che stanno subendo i cittadini, a partire dai pendolari che ogni giorno sono costretti a percorrere queste stradine completamente inadatte. Col maltempo diversi tratti si trasformano in una distesa di fango, molto pericolosi da attraversare. Come sottolineato dai residenti, i bordi strada sono praticamente assenti: o sprofondano in alti gradini o degradano nei terreni fangosi. Essendo la carreggiata stretta, diventa un’avventura l’incrocio con altri veicoli, specialmente se si tratta di camion o di trattori che pure percorrono quelle strade per la presenza di aziende agricole. Così i cittadini chiedono almeno la messa in sicurezza delle strade comunali. L’unico tentativo di regolamentare il traffico in ottica di sicurezza, è stato quello di creare dei sensi unici, ma i segnali sono presto stati rimossi perché non è possibile fare dei giri di chilometri per raggiungere la propria casa o la propria azienda. <<Non ne possiamo più – dicono i cittadini, non solo di Villa Santo Stefano ma anche dei paesi limitrofi – Non si può tenere chiusa una strada così importante, quella principale, che collega il paese al resto del mondo. Tre anni fa ci eravamo illusi che si sarebbe risistemata al più presto, non appena abbiamo appreso che la Regione Lazio aveva accordato i soldi necessari per l’intervento, invece no. Il nostro calvario è continuato e, a questo punto, non crediamo più a nessuno>>. Come se non bastasse, a questa situazione si aggiungono continue perdite idriche sotto le strade, anche poco prima dell’interruzione della provinciale. Il sindaco Paolo Petrilli cerca di rassicurare i cittadini dicendoci che manca solo la stesa di asfalto per chiudere i lavori. Poi il collaudo ed entro un mese si dovrebbe riaprire. Ma i cittadini, a questo punto, vogliono solo fatti.
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