Il sindaco di Castro dei Volsci, Leonardo Ambrosi, nel corso dell’ultimo consiglio comunale tenutosi a fine febbraio esprime tutta la sua soddisfazione per il bilancio dell’ente, praticamente risanato. Mantenuti e potenziati i servizi ad costo contenuto e niente più preoccupazioni per il contenzioso con la Regione Lazio sulle ormai famose piscine comunali di Colle Pece. Nel frattempo, molti i cantieri che apriranno grazie a risorse ottenute. “Quest’anno, per la prima volta a mia memoria, approviamo il bilancio nel mese di febbraio permettendo agli uffici di lavorare senza i vincoli dell’esercizio provvisorio – ha dichiarato il primo cittadino in aula che, entrando nel merito del bilancio di previsione 2025 ha aggiunto: Nessun servizio verrà tagliato, non verranno messe mani in tasca ai cittadini ed arriveranno diversi finanziamenti che siamo stati capaci di chiedere ed ottenere dagli Enti superiori. Continua quindi il processo di miglioramento del paese avviato da tre anni a questa parte ed in continuità con un passato che non rinneghiamo. Il primo obiettivo centrato è quello di poter continuare a far funzionare i molti servizi offerti a quelli che sono i costi più bassi del circondario. Quella che dall’esterno e dai banchi dell’opposizione può sembrare l’ordinarietà presuppone spesso un complicato lavoro da parte degli uffici e degli amministratori, in primis del sottoscritto il quale con grande senso di responsabilità ha deciso di vivere quest’esperienza come una missione per il proprio Paese dedicando ormai ogni giorno ed ogni ora al fine ultimo di migliorare la qualità della vita dei propri concittadini rinunciando di fatto al proprio tempo libero. Unica flessione, necessaria a garantirne il funzionamento – aggiunge Ambrosi – è quella avuta dall’asilo nido comunale le cui rette hanno registrato a partire dall’anno educativo 2024/2025 un aumento medio del 15% e che nonostante ciò rimangono esattamente la metà di quanto si paga in tanti altri nidi della provincia. Per il Nido infatti abbiamo previsto una compartecipazione del Comune pari al 33,33% della spesa totale. Molte risorse inoltre sono state liberate dopo la storica sentenza passata in giudicato e che ha visto la Regione Lazio soccombere nel contenzioso per la Piscina Comunale. Il Fondo contenzioso che negli scorsi anni scorsi si attestava a circa 100.000 euro passa invece a 13.500 euro. Vale la pena ricordare che dopo la sentenza di primo grado, la Regione Lazio ha deciso di non proporre appello entro il termine di sei mesi a dimostrazione di quanto quel giudizio fosse praticamente inattaccabile”.