Nonostante il recente lutto per la scomparsa del Pontefice, Amaseno ha vissuto intensi momenti di fede e comunione sociale in occasione dell’incontro con i fedeli provenienti da San Lorenzello e da Huesca, città natale di San Lorenzo Martire. L’evento, che si è svolto in un clima di profonda spiritualità, ha visto la partecipazione del sindaco di Amaseno, Ernesto Gerardi, e degli assessori Mario Colagiovanni, Gianni Zomparelli, Federica Cimaroli, Vittorio De Lellis e Damiano Filippi.
La comunità amasenese ha accolto con calore i rappresentanti delle altre due città legate indissolubilmente alla figura del Santo Martire. Questo incontro ha rappresentato un’occasione preziosa per rafforzare i legami tra le diverse comunità nel segno della comune devozione verso San Lorenzo.
Come testimoniato dalle immagini, i momenti di preghiera e di condivisione fraterna si sono susseguiti, sottolineando il forte senso di unione che anima i fedeli. La presenza delle autorità locali, con il sindaco Gerardi ha evidenziato l’importanza che l’amministrazione comunale attribuisce a questi momenti di spiritualità e di incontro sociale.

L’evento di Amaseno si inserisce nelle celebrazioni più ampie dedicate ai 1800 anni dalla nascita di San Lorenzo, un anniversario significativo che ha coinvolto diverse località legate alla sua storia e al suo culto. La partecipazione sentita della comunità di Amaseno testimonia la profonda fede e il forte senso di appartenenza che la caratterizzano, innanzi tutto per la presenza in chiesa del prodigioso Sangue di San Lorenzo che si scioglie ogni 10 agosto, contenuto in una reliquia custodita nella navata destra di Santa Maria Assunta, tanto che prima dell’Unità d’Italia l’antico paese portava il nome di san Lorenzo in Valle, l’ampolla contenente il prezioso sangue citata anche nell’atto di consacrazione della chiesa datato 1177 in pergamena scritto in latino e tradotto in volgare.