Regione Lazio, un piano da 200 milioni per far volare le imprese: ecco le nuove misure

ROMA – Un’iniezione di liquidità e fiducia senza precedenti per il tessuto produttivo laziale. La Regione Lazio ha alzato il sipario su un pacchetto di interventi massiccio: oltre 200 milioni di euro destinati a Piccole e Medie Imprese (PMI), microimprese e liberi professionisti. L’appuntamento cruciale per scoprire i dettagli tecnici di questa manovra si terrà giovedì 23 aprile 2026, alle ore 11.00, presso la Sala Tirreno della sede regionale a Roma. Non è solo una conferenza stampa, ma un vero e proprio “punto zero” per lo sviluppo economico locale, nato dalla sinergia tra Regione, Lazio Innova, Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e Mediocredito Centrale.


Un Arsenale Finanziario per Ogni Esigenza

Il piano si articola in cinque pilastri fondamentali, pensati per coprire l’intero ciclo di vita di un’impresa, dalla startup che muove i primi passi alla società consolidata che punta alla crescita internazionale:

  • Piccolo Credito: Finanziamenti a tasso zero fino a 50.000 euro per sostenere il fabbisogno di liquidità e piccoli investimenti.
  • Nuovo Fondo Futuro: Lo strumento dedicato al microcredito e all’autoimpiego, ideale per chi ha difficoltà di accesso ai canali bancari tradizionali.
  • Fondo Patrimonializzazione PMI: Una misura strategica per rafforzare la struttura finanziaria delle imprese che scelgono di investire sul proprio capitale.
  • Fondo Centrale di Garanzia: Per facilitare l’accesso ai prestiti bancari attraverso la garanzia pubblica.
  • Prestito Agevolato BEI: Fondi a tassi competitivi grazie all’accordo con le istituzioni europee per i progetti di più ampio respiro.

Perchè è una svolta per il territorio?

L’iniziativa, cofinanziata dall’Unione Europea tramite il PR FESR Lazio 2021-2027, punta a ridurre il divario finanziario che spesso frena le eccellenze del Lazio. “Si tratta di un sistema integrato,” spiegano i vertici regionali, “capace di offrire una risposta concreta ad ogni necessità, dalla digitalizzazione alla transizione ecologica.” L’obiettivo è chiaro: trasformare i fondi europei in una leva moltiplicatrice che permetta alle imprese delle nostre province di competere ad armi pari sui mercati globali, garantendo occupazione e innovazione “sotto casa”.


Come partecipare

L’evento di giovedì 23 aprile (Via R. Raimondi Garibaldi, 7) rappresenta un’occasione imperdibile per imprenditori e consulenti per dialogare direttamente con i tecnici di Lazio Innova e delle banche partner.

In un momento storico di grandi cambiamenti, la Regione Lazio lancia una sfida ambiziosa: non lasciare indietro nessuno, trasformando la finanza agevolata nel motore della ripresa locale.

Informazioni su Lara Celletti 1842 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.