Una delle scuole chiuse, quella dell’infanzia di viale Umberto I, vari esercizi commerciali chiusi, ma ancora tanta gente in giro per i vicoli e le strade del paese. Ovviamente i numeri dei contagi oscillano perché ci sono ritardi sulla lavorazione dati, i centri privati non fanno in tempo a fare test sierologico e tampone a tutti i richiedenti, che altri ne fanno richiesta. I medici di zona raccomandano soprattutto prudenza e di attenersi alle regole. Soprattutto agli orari, alle feste ed alla movida. Non ci sono comunicazioni ufficiali ed i cittadini interessati da questo dramma stanno informando da soli, attraverso i social, per rendere tracciabile la loro storia sanitaria e consentire a chi ha avuto un contatto di regolarsi di conseguenza. I numeri dei contagi che si ipotizzano in paese sono molto alti e spaventano. Sta di fatto che Amaseno, immune alla prima ondata, è ora alle prese con la pandemia in maniera diretta. Non bisogna, però, farsi prendere dal panico e soprattutto capire che bisogna affidarsi al buon senso ed alle regole anticontagio: uso della mascherina, distanziamento, sanificazione continua delle mani, proteggere le categorie più deboli. In caso di dubbio, ci sono ormai anche in provincia, oltre alla Asl, diversi laboratori accreditati per eseguire i tamponi. Un tracciamento adeguato potrà servire ad isolare i casi ed aiutare ad avere sotto controllo la situazione della diffusione del virus per buona pace di tutti.
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