Una grotta carsica meravigliosa, appena scoperta e già battezzata come “La Grotta della Bambola”, nome ispirato dal ritrovamento di una vecchia bambola proprio all’ingresso del cunicolo che conduce al meraviglioso ambiente scolpito dalle acque. Una scoperta fatta da quattro amici sulle colline di Amaseno, nel cui sottosuolo si sa che esistono caverne, cunicoli, sorgenti e serbatoi naturali di acqua. Basti pensare alla Risorgenza di Capo d’acqua, amata dagli speleologi di tutto il mondo per essere una grotta sommersa in cui introdursi dopo un sifone naturale nascosto sotto un laghetto. Adesso c’è una nuova meraviglia ad arricchire il patrimonio naturalistico di Amaseno, appena scoperto grazie all’intuizione proprio di un appassionato di Amaseno che ha pensato bene di scomodare i suoi amici da Roma, Latina e dalla Puglia, perché esperti. E’ un mondo incantato quello che si è presentato nei giorni scorsi ai quattro amanti della montagna non appena entrati nella grotta, dopo essere scesi in un pozzo naturale di una ventina di metri ed aver percorso poi in orizzontale un corridoio di un’altra quarantina di metri. La località del rinvenimento è ancora top secret, sia per questioni di sicurezza ma anche perché il gruppo che ha fatto la scoperta, ora deve mappare con esattezza la grotta e censirla in comune. Intanto è stata messa in sicurezza. Poi sarà un tesoro del paese che verrà presentato a tutti, almeno attraverso fotografie e video girati dagli stessi autori della scoperta. Certo perché il gusto dell’avventura è accompagnato dalla volontà di rendere pubblica la scoperta ma anche la fruizione del bene, a vari scopi. Ancora un po’ di pazienza e si avranno maggiori dettagli sulla “Grotta della Bambola”, ricca di stalattiti, stalagmiti, statue naturali che l’acqua ed il tempo hanno scolpito. Certo è che si tratta di un ambiente grande che potrebbe non essere il solo ad impreziosire il sottosuolo di Amaseno.
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