Un posto incantevole, dalle origini medievali, fino a qualche decennio fa un rudere, resti di una chiesa dedicata a San Pietro, mai ultimata agli inizi dell’800 quando si decise di costruirne una più grande sulle basi di quella preesistente, perché ammalorata dal tempo. Incuria che è proseguita anche sulla nuova chiesa rimasta incompiuta, finché l’amministrazione dell’epoca, a guida Enrica Iorio, riuscì a recuperare quel luogo, poco distante dalla Collegiata di Santa Maria Assunta nel cuore dell’antico borgo. Dapprima ne fu fatta un’arena all’aperto, successivamente è stata prevista e montata una copertura consona all’antica fabbrica. Ebbene, nei giorni scorsi, la giunta guidata dal sindaco Paolo Petrilli ha deciso di riqualificare ulteriormente il sito, davvero suggestivo, approvando il progetto di fattibilità tecnico-economica per la “rifunzionalizzazione dell’edifico comunale ex chiesa San Pietro”. L’intenzione è quella di sfruttare il bando regionale per la realizzazione di interventi finalizzati alla tutela ed al recupero degli insediamenti urbani storici, approvato dalla Pisana lo scorso luglio. La spesa complessiva prevista nel progetto, e che il comune ha richiesto, è di 300.000, il massimo erogabile ai comuni con una popolazione inferiore ai 5000 abitanti. Necessaria per rispondere al bando della Pisana, l’approvazione in giunta del progetto redatto direttamente dall’Ufficio tecnico comunale diretto dal geom. Fernando Ercolani. Sebbene il sito sia particolarmente suggestivo, incastonato nel cuore del centro storico del paese, ha da tempo bisogno di una accurata risistemazione, strutturale ma anche funzionale, per poter tornare ad essere quella splendida arena che ricorda chiaramente l’esistenza di una chiesa importante, mai terminata nella sua ricostruzione dell’800 ma ancor oggi luogo assai apprezzato dai santostefanesi.
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