Nonostante il lutto nazionale che ha portato le bandiere a mezz’asta, la provincia ha vibrato di un profondo senso di memoria e gratitudine nel celebrare l’ottantesimo anniversario della Liberazione. Amaseno, Villa Santo Stefano e Castro dei Volsci hanno reso omaggio ai caduti di tutte le guerre, sottolineando l’importanza di non dimenticare il sacrificio per costruire un futuro di pace e libertà.
Ad Amaseno, l’Amministrazione Comunale rappresentata dall’assessore Federica Cimaroli con il luogo tenente dei Carabinieri Gabriele Scarpa, ha deposto un omaggio floreale, un gesto semplice ma carico di significato per onorare coloro che hanno perso la vita nel lungo e sanguinoso percorso verso la Liberazione. Il messaggio diffuso dal comune è chiaro: “senza memoria non può esserci futuro”. Un monito a ricordare e fare ammenda, affinché lo spirito del 25 Aprile possa vivere ogni giorno in Italia, come una costante celebrazione della pace e della ritrovata libertà.
Villa Santo Stefano ha scelto le parole evocative di Piero Calamandrei per introdurre le celebrazioni: “La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”. L’Amministrazione Comunale ha sottolineato come la Liberazione rappresenti una delle pagine più significative della storia repubblicana, segnando l’inizio di un’era fondata su democrazia, uguaglianza e libertà. Ricordando che la libertà non è un bene scontato, ma il frutto di una lotta dolorosa, l’amministrazione si è unita idealmente alle celebrazioni nazionali per onorare chi si è sacrificato per restituire al Paese dignità, autodeterminazione e libertà di pensiero e parola. L’invito è a rinnovare l’impegno civile e democratico, trasmettendo alle nuove generazioni il valore della memoria e della partecipazione attiva. Omaggio fatto dal vice sindaco Tania Cipolla ed il consigliere Catia Cipolla.

Anche Castro dei Volsci ha celebrato con sentita partecipazione questo giorno fondamentale. Citando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’Amministrazione Comunale ha ricordato come il 25 Aprile celebri un sentimento di libertà divenuto “pietra angolare della nostra storia e della nostra identità”. Dopo gli anni della dittatura, l’Italia ha saputo riscattarsi, unendosi alle forze che in Europa si sono battute contro il nazifascismo, un percorso che ha anticipato il progetto europeo. Il comune ha posto l’accento sul fatto che la democrazia e la libertà non sono conquiste definitive, ma un patrimonio da custodire e trasmettere alle future generazioni in un contesto di continui mutamenti. Presenti, il sindaco Leonardo Ambrosi, il maresciallo dei Carabinieri Massimo Aloi, la polizia municipale ed altre cariche cittadine. con la Pro loco volsca.

In questo 25 Aprile segnato dal lutto per la scomparsa di Papa Francesco ma illuminato dalla memoria, Amaseno, Villa Santo Stefano e Castro dei Volsci hanno dimostrato come il sentimento di libertà e antifascismo sia vivo e radicato nel tessuto della provincia, un monito costante a non dimenticare il passato per costruire un futuro di pace e democrazia.