In un’iniziativa che mira a proteggere e promuovere l’identità culinaria nazionale, l’Italia si prepara a un appuntamento cruciale: il prossimo 10 dicembre 2025 a Nuova Delhi si terrà la votazione per la candidatura della cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità. L’iniziativa, promossa dal Governo Meloni a partire dal 23 marzo 2023, ha l’obiettivo di elevare la tradizione gastronomica del Paese a un riconoscimento di valore globale. Come si evince da una lettera inviata ai soci dall’Associazione Generale Cooperative Italiane Agroalimentare (AGCI), a firma del Presidente Antonello Capua e del Ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, l’iniziativa non è solo un evento culturale, ma una vera e propria strategia di tutela economica e identitaria. Sostenere la candidatura, infatti, significa non solo valorizzare il vasto patrimonio di piatti e ricette, ma anche proteggere l’economia nazionale dai dannosi fenomeni dell'”italian sounding”, una pratica che sottrae all’Italia circa 120 miliardi di euro ogni anno.

La lettera sottolinea il ruolo fondamentale degli associati AGCI, definiti “Ambasciatori della qualità italiana”. Essi sono chiamati a essere promotori delle pratiche sociali legate all’ospitalità e alla convivialità, che sono parte integrante della cultura gastronomica italiana. La loro funzione è quella di rappresentare l’emblema della qualità dei prodotti italiani e della conservazione delle tradizioni culinarie che si tramandano di generazione in generazione, rendendo l’Italia una meta turistica ambita in tutto il mondo. Per favorire la promozione di questa candidatura, viene richiesto ai soci di esporre un logo – realizzato dai giovani dell’Istituto dell’Arte della Medaglia del Poligrafico e Zecca dello Stato – in formato digitale e cartaceo. Un gesto simbolico ma potente, che mira a diffondere il più possibile il messaggio e a creare una rete di sostegno diffusa. L’iniziativa si presenta dunque come un fronte comune, che unisce istituzioni, associazioni e operatori del settore, nell’impegno quotidiano di creare ricchezza e lavoro, valorizzando le eccellenze che rendono il “Made in Italy” un marchio inconfondibile di qualità.
