Dagli antichi portali del centro storico di Amaseno secoli di storia ci raccontano la nostra identità

Il centro storico di Amaseno, con la sua storia e la sua innegabile bellezza, custodisce un patrimonio spesso trascurato dagli sguardi frettolosi: i suoi portali storici. Questi varchi, che si aprono sulle dimore signorili e sui palazzi antichi, non sono semplici ingressi, ma veri e propri capitoli scolpiti della storia del borgo, un museo a cielo aperto di straordinaria ricchezza. Passeggiando tra le vie silenziose, è impossibile non notare gli esemplari di origine più remota, che testimoniano il cuore medievale di Amaseno. Lì, vicino alle vestigia del castello, si ergono fieri i portali a sesto acuto, la cui eleganza gotica evoca un tempo di cavalieri e fede profonda. La loro linea slanciata e austera parla di un’architettura sobria e potente, tipica dell’epoca, che ha resistito ai secoli per giungere fino a noi in gran parte intatta. Accanto a questi testimoni del Medioevo, si susseguono portali di epoche successive, ma non per questo meno affascinanti. Sono opere dove la pietra prende vita in una sinfonia di alto e basso rilievo, raccontando un passato di raffinata maestria artigiana. Ogni architrave, ogni stipite, è una tela tridimensionale su cui si dispiegano motivi fito, zoo e antropomorfi. Foglie stilizzate, animali simbolici e volti umani, a volte enigmatici, a volte sorridenti, campeggiano spesso sulla chiave di volta degli archi, il punto culminante e più decorato. A impreziosire ulteriormente questa galleria scultorea, si aggiungono iscrizioni e date incise con cura, che non solo datano l’opera ma a volte ne svelano i committenti o i significati nascosti, offrendo spunti di riflessione a chi voglia decifrarne la storia. Questi portali sono la soglia tra lo spazio pubblico della strada e l’intimità del focolare, ma sono soprattutto la prova tangibile di una bellezza stratificata che meriterebbe ben più di un’occhiata distratta. Li attraversiamo ogni giorno, dando per scontata la loro presenza, ma si tratta in realtà di opere d’arte di straordinaria forza espressiva che meriterebbero di essere valorizzate come percorso culturale a sé stante. I centri storici, e Amaseno ne è un fulgido esempio, sono la nostra eredità più preziosa: un luogo dove secoli di storia, architettura e fede coabitano in un tessuto urbano vivo, che necessita di rispetto, tutela e una promozione consapevole affinché il mondo possa ammirare questa raffinata e perdurante bellezza.

Informazioni su Lara Celletti 1842 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.