VILLA SANTO STEFANO – Esercitare la propria fede è un diritto universale, che non dovrebbe mai scontrarsi con i limiti imposti da una condizione di salute. Ne sa qualcosa la comunità parrocchiale di Villa Santo Stefano dove, grazie alla sensibilità del parroco Don Luigi Ruggeri, l’inclusione è diventata una realtà quotidiana e tangibile anche sull’altare.
Nelle parrocchie curate da Don Luigi, infatti, i fedeli affetti da celiachia possono finalmente accostarsi al sacramento dell’Eucaristia in totale sicurezza. Sono state introdotte speciali ostie realizzate appositamente per soggetti celiaci, prodotte nel pieno rispetto delle norme liturgiche ma con un contenuto di glutine quasi nullo (inferiore ai 20 ppm), tale da non scatenare alcuna reazione parrucchiera o immunitaria.
Un piccolo gesto dal grande valore umano
Per molti può sembrare un dettaglio di poco conto, ma per chi convive con la celiachia la partecipazione alla Santa Comunione ha spesso rappresentato un momento di disagio o, peggio, di esclusione involontaria. Dover rinunciare al pane eucaristico o dover chiedere deviazioni dal rito ordinario creava una distanza ingiustificata all’interno della comunità.
“Esercitare la fede è un diritto di tutti”, è il principio cardine che ha guidato questa scelta.
Grazie a questa iniziativa, la barriera è stata abbattuta: oggi tutti i celiaci del paese e chiunque si trovi a partecipare alle funzioni parrocchiali a Villa Santo Stefano sa di poter fare la Comunione senza problemi e senza correre rischi per la salute.
Come funziona l’iniziativa in sicurezza
L’attenzione non si limita all’acquisto delle ostie speciali, ma si estende a tutto il protocollo di somministrazione per evitare la cosiddetta contaminazione crociata:
- Calici e pissidi dedicati: Le ostie per celiaci vengono conservate e presentate in contenitori separati per evitare il contatto con le particelle di glutine delle ostie tradizionali.
- Massima riservatezza e normalità: Il gesto avviene durante la normale distribuzione dell’Eucaristia, garantendo al fedele la massima naturalezza e dignità.
La scelta delle parrocchie di Don Luigi Ruggeri lancia un messaggio chiaro e potente che va oltre i confini del piccolo comune ciociaro: la Chiesa è una casa accogliente per chiunque, dove la cura dello spirito cammina di pari passo con il rispetto e la tutela della persona. Un piccolo, grande esempio di come la sensibilità pastorale possa trasformare la teologia dell’accoglienza in una bellissima pratica quotidiana.