AMASENO – Una situazione emergenziale non più tollerabile che rischia di gravare pesantemente sulle tasche e sulla vita quotidiana dei residenti. Il sindaco di Amaseno, Ernesto Gerardi, si è fatto portavoce della profonda esasperazione della propria comunità, inviando una formale lettera di reclamo e diffida a Poste Italiane S.p.A. e, per conoscenza, a Sua Eccellenza il Prefetto di Frosinone. Alla base della dura presa di posizione del primo cittadino ci sono i gravissimi disservizi nel recapito postale che stanno mettendo in ginocchio il territorio comunale da oltre un mese. Secondo quanto denunciato dal sindaco Gerardi, la regolarità del servizio è drasticamente venuta meno a causa dell’assenza prolungata del portalettere titolare. Una criticità a cui Poste Italiane non ha saputo porre rimedio in modo idoneo. I dettagli della segnalazione fotografano una situazione critica su tre fronti principali: Il rischio morosità per gli utenti: Molte zone del comune non ricevono lettere, pacchi o fatture delle utenze da settimane. Questo ritardo espone i cittadini al rischio concreto di vedersi staccare le forniture di luce, acqua e gas per una morosità assolutamente incolpevole. Sostituzioni inefficienti: Il personale inviato temporaneamente per coprire l’assenza del titolare opera con una frequenza sporadica, del tutto insufficiente a soddisfare i bisogni della popolazione. Violazione della privacy: Come se non bastasse, la poca corrispondenza che viene distribuita finisce spesso a indirizzi errati o viene abbandonata in luoghi non idonei. Un comportamento che il sindaco definisce “grave”, poiché configura una palese violazione del segreto epistolare e della privacy, oltre a causare un danno economico e sociale. “Il servizio postale, pur gestito da un soggetto privato, è un servizio di pubblica utilità e deve garantire standard minimi di efficienza e continuità che oggi ad Amaseno sono totalmente disattesi”. Le richieste del Comune e la minaccia di vie legali, l’amministrazione comunale non è intenzionata a fare sconti. Nella diffida, il sindaco Gerardi ha formulato tre precise e urgenti richieste alla Direzione Operativa Territoriale di Poste Italiane: Il ripristino immediato della regolarità quotidiana delle consegne su tutto il territorio comunale; L’impiego di personale qualificato e che conosca la geografia della zona, per azzerare gli inaccettabili errori di consegna; Lo smaltimento rapido di tutto l’arretrato che si è accumulato nell’ultimo mese.I tempi per risolvere la questione sono strettissimi. In mancanza di un riscontro concreto e immediato, il sindaco ha già annunciato che tutelerà i diritti della cittadinanza di Amaseno in tutte le sedi competenti. Tra le azioni già sul tavolo ci sono la segnalazione ufficiale all’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) e la valutazione di procedere per vie legali per il reato di interruzione di pubblico servizi.