Memoria, identità e radici: A Vallefratta torna la “Festa dell’Emigrante” seconda edizione

Domenica 2 agosto la seconda edizione promossa dall’Associazione “Il Paese Diventa Presepe Odv”: un abbraccio corale tra chi è partito e chi è rimasto, nel segno delle tradizioni rionali e dei sapori di un tempo.

CASTRO DEI VOLSCI / VALLEFRATTA — Ci sono legami che la distanza geografica non può scalfire, fili invisibili ma indissolubili che annodano le storie personali al suolo natio. È con questo spirito di autentica appartenenza e profondo rispetto per la propria memoria storica che Domenica 2 Agosto la contrada di Vallefratta, a Castro dei Volsci, si appresta ad accogliere la seconda edizione della “Festa dell’Emigrante”, un appuntamento fortemente voluto e promosso dall’Associazione “Il Paese Diventa Presepe Odv” egregiamente diretta da Lina Pagliaroli e sostenuto e supportato dall’assessore Luca Marzella ed ovviamente con il patrocinio gratuito del Comune di Castro dei Volsci. La seconda edizione nasce sull’onda del travolgente entusiasmo dello scorso anno, quando l’intera comunità rionale si è ritrovata a contare oltre 400 partecipanti. Un successo numerico, ma soprattutto umano, che ha confermato il bisogno profondo di creare spazi di incontro sinceri, capaci di unire il presente al passato e proiettare verso il futuro l’eredità culturale e sociale del territorio.

Il senso dell’appartenenza: l’abbraccio tra passato e futuro

La Festa dell’Emigrante non è una semplice ricorrenza estiva o un momento folcloristico a uso e consumo dei turisti. Rappresenta, prima di tutto, la festa dell’appartenenza. In un contesto rurale, intimo e genuinamente casareccio, la comunità si stringe attorno al ricordo di chi, in decenni passati, fu costretto a chiudere una valigia di cartone e lasciare la propria terra per far fortuna altrove. Il sacrificio di intere generazioni di emigranti, partiti con il cuore pesante e le mani pronte al lavoro duro, trova in questa serata un tributo d’onore. Ogni storia di emigrazione porta con sé il coraggio della sfida e il dolore del distacco, ma anche l’orgoglio di aver mantenuto vive le proprie origini al di là dei mari e delle frontiere. Celebrate in questo contesto, le storie di ieri diventano le fondamenta su cui le giovani generazioni possono costruire il proprio senso d’identità. “È il presente che si fa futuro abbracciando il passato: un momento di festa per onorare chi è partito un tempo con la speranza nel cuore, senza mai dimenticare la terra madre.”

Gusto e Tradizione: l’intramontabile sapore di “Gl’ Lònc’”

Non può esserci memoria condivisa senza il conforto della tavola tradizionale. A partire dalle ore 20:00, l’apertura dello stand gastronomico proporrà una ricca cena tradizionale campagnola con i piatti tipici del territorio, preparati secondo le antiche ricette delle massaie locali.

  • Il Re della Tavola Rurale: “Gl’ Lònc’”Protagonista indiscanso della serata sarà Gl’ Lònc’, il piatto iconico della tradizione contadina locale: un pane casareccio ben lievitato e fragrante, farcito secondo l’uso di una volta con ingredienti semplici e genuini della terra. Un sapore schietto che sa di casa, di picnic nei campi al termine del raccolto e di pranzi in famiglia. Riproposizioni gastronomiche come questa non servono soltanto a soddisfare il palato, ma rappresentano un vero e proprio linguaggio culturale. Il cibo rurale racchiude in sé l’essenza della resilienza contadina: valorizzare ciò che la terra offre, trasformando ingredienti essenziali in momenti di gioiosa convivialità. Un’esperienza di gusto e sapore assolutamente da non perdere.

Riflessione e Comunità: il programma della giornata

L’evento si snoderà attraverso diverse fasi pensate per coinvolgere famiglie, anziani e bambini:

  • Ore 18:30 – Apertura Manifestazione: Attività ludiche per tutte le età ed esibizione equestre a cura della Gessy Ranch Asd.
  • Ore 20:00 – Stand Gastronomico: Cena campagnola con i piatti della tradizione tra cui Gl’ Lònc’: panino casereccio con ingredienti genuini e sani.
  • Ore 20:30 – Dibattito “Storia e storie di Emigrazione”: Un approfondimento culturale con gli interventi di Anita Monti (ex dirigente scolastica) e dell’avvocato Antonio Gargaruti, un’occasione speciale per trasformare i ricordi individuali in patrimonio condiviso.
  • Ore 21:30 – Musica e Intrattenimento: Spettacolo dal vivo del gruppo “I Dissonanti” per chiudere la serata in musica e allegria.

La seconda edizione della Festa dell’Emigrante si preannuncia dunque come un appuntamento imperdibile: un rito collettivo in cui la memoria non è nostalgia sterile, ma la radice solida su cui germoglia il futuro della nostra comunità.

Informazioni su Lara Celletti 1842 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.