AMASENO — C’è un momento, nella storia di una comunità, in cui le parole faticano a contenere l’intensità delle emozioni. Quel momento è arrivato per Amaseno, che si stringe in un grande, ideale abbraccio intorno a due colonne portanti della sua scuola elementare: le maestre Franca Apponi e Maria Lemba.
Con la fine dell’anno scolastico, per loro si chiudono le porte delle aule dell’Istituto Comprensivo di Amaseno, ma si spalancano quelle di un meritato riposo. Per entrambe è giunto il momento di andare in pensione, lasciando dietro di sé un’eredità umana e didattica che ha segnato intere generazioni.
Un cammino lungo generazioni
Dire “maestra Franca” e “maestra Maria” ad Amaseno significa evocare ricordi d’infanzia per centinaia di cittadini. Tra quei banchi hanno visto passare bambini che oggi sono diventati adulti, genitori, e in qualche caso persino nonni.
Non si è trattato solo di insegnare a leggere, scrivere o far di conto. Il loro è stato un vero e proprio atto d’amore prolungato nel tempo. Con pazienza infinita, il sorriso sempre pronto e una dedizione rara, hanno preso per mano i piccoli della nostra comunità nel momento più delicato della loro crescita, trasformando la scuola in una seconda casa, un luogo sicuro in cui imparare a diventare grandi.
“Insegnare non è riempire un vaso, ma accendere un fuoco.” E le maestre Franca e Maria quel fuoco lo hanno alimentato giorno dopo giorno, con una passione che il tempo non ha mai scalfito.
Il ringraziamento di una comunità
Oggi l’intero paese vuole far sentire la propria voce. Non è un semplice “arrivederci”, ma un grazie di cuore profondo e sincero. Grazie per aver amato, protetto e valorizzato ogni singolo bambino che ha varcato la soglia delle loro classi. Grazie per aver donato un pezzo della vostra vita alla crescita culturale e sociale di Amaseno.
Il distacco dalle cattedre e dal trambusto gioioso dei corridoi lascerà senza dubbio un vuoto difficile da colmare nell’IC di Amaseno, ma l’impronta che le maestre Franca e Maria hanno impresso nel cuore dei loro alunni resterà indelebile.
“Buona lezione” per il futuro
A voi, care maestre, va l’augurio più bello da parte di tutta la cittadinanza. Che la pensione non sia un traguardo, ma l’inizio di una nuova, bellissima pagina da scrivere.
E allora, prendendo in prestito il gergo scolastico che vi ha accompagnato per una vita intera, vi auguriamo “buona lezione”: che la vita continui a insegnarvi cose meravigliose, così come voi, per tantissimi anni, le avete insegnate a noi.
Grazie di tutto, Franca e Maria. Amaseno vi vuole bene.
Articolo dedicato a Maria Lemba dal marito Giuseppe Fusco