Amaseno, tolleranza zero su decoro e sicurezza: nuove regole per il verde privato

L’Amministrazione Comunale vara il nuovo regolamento: multe fino a 450 euro e interventi d’ufficio per chi non cura terreni e giardini. Scadenza fissata al 20 maggio.

AMASENO – Una città più sicura, pulita e accogliente passa necessariamente anche per la cura degli spazi privati. È questo il messaggio forte e chiaro inviato dal Comune di Amaseno attraverso un nuovo manifesto alla cittadinanza, diramato per richiamare i proprietari terrieri e immobiliari alle proprie responsabilità. L’ordinanza, basata sull’Art. 16 del Regolamento di Polizia Urbana (DCC n. 28 del 2025) e sul Codice della Strada, punta a eliminare situazioni di degrado che minacciano la sicurezza stradale e l’igiene pubblica. Le nuove disposizioni si concentrano su due pilastri fondamentali: la sicurezza della circolazione e il decoro urbano. Per quanto riguarda la viabilità, i proprietari di terreni e immobili (inclusi i condomini) adiacenti alle strade pubbliche o pedonali hanno l’obbligo tassativo di: mantenere costantemente potati alberi e siepi affinché rami e fronde non si protendano sulla sede stradale. Garantire la piena visibilità, specialmente nei tratti stradali stretti o sinuosi, evitando che la vegetazione incolta costringa i conducenti a un uso eccessivo dei segnali acustici (inquinamento sonoro); Rimuovere immediatamente dalla carreggiata eventuali ramaglie o altro materiale caduto accidentalmente dalle proprietà. Sul fronte del decoro e della salute pubblica, per prevenire il degrado e tutelare la salute dei cittadini, i proprietari devono mantenere le aree verdi in condizioni di perfetto decoro. È fatto divieto di accumulare rifiuti o ramaglie che possano favorire la proliferazione di ratti e rettili. Inoltre, viene imposto lo sfalcio regolare dell’erba: l’altezza del manto erboso non dovrà mai superare i 20 centimetri. L’Amministrazione ha chiarito che il mancato rispetto di tali norme comporterà gravi conseguenze. La sanzione amministrativa pecuniaria è fissata a € 450,00. In caso di violazione, il proprietario avrà 10 giorni di tempo per intervenire; decorso tale termine, il Comune procederà al ripristino forzato (esecuzione d’ufficio), addebitando tutte le spese al privato inadempiente. Per le violazioni più gravi, è prevista inoltre la comunicazione di notizia di reato all’Autorità Giudiziaria. Tutta la cittadinanza è invitata ad adoperarsi per allinearsi alle disposizioni entro e non oltre il 20 Maggio 2026. “La collaborazione di ogni cittadino è fondamentale”, conclude la nota comunale, sottolineando come la prevenzione sia l’arma più efficace per garantire una città più sicura, pulita e bella da vivere.

Informazioni su Lara Celletti 1834 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.