Anche quest’anno si è compiuto il prodigio del sangue di San Lorenzo Martire patrono di Amaseno

Il prodigio del sangue di San Lorenzo, uno degli eventi più significativi per la provincia di Frosinone, si è compiuto oggi, 9 agosto, ad Amaseno. Il miracolo, che vede il sangue del santo martire passare dallo stato solido a quello liquido, è un fenomeno di profonda importanza religiosa e culturale per la comunità locale. La storia e la tradizione: Amaseno, anticamente citato da Virgilio nell’Eneide, era originariamente un fiume. La parte abitata, invece, si chiamava Castrum Sancti Laurentii, portando così il nome del diacono e martire. Questo legame storico rende San Lorenzo un simbolo di fede, arte, tradizione e cultura per il paese. Secondo la leggenda, i miliziani che assistettero al martirio di San Lorenzo per ordine dell’imperatore Valeriano erano originari della Valle dell’Amaseno. Essi portarono con sé una piccola ampolla vitrea contenente il sangue del santo, che si trova tutt’ora nella Collegiata di Santa Maria Assunta. L’ampolla, di origine romana, è menzionata nell’atto di consacrazione della chiesa, risalente al 1177, un prezioso documento scritto su pergamena che elenca le reliquie contenute al suo interno. Il fenomeno dello scioglimento del sangue non viene menzionato nei documenti fino al Seicento. Da allora, ogni anno, tra il 9 e il 10 agosto, il grumo scuro sul fondo dell’ampolla cambia consistenza, assumendo l’aspetto di sangue appena uscito da una ferita aperta. La bottiglietta non è mai stata sigillata nei secoli, ma il suo contenuto si rinnova ogni anno, assumendo un colore rubino. Il miracolo di oggi: Oggi, 9 agosto, alle 18:00, il miracolo si è compiuto. In onore di San Lorenzo, sul sagrato della chiesa è stata celebrata una messa solenne dal vescovo della diocesi di Frosinone, Mons.Ambrogio Spreafico e del nuovo parroco della Collegiata di Amaseno, Don Marco Meraviglia, cui si sono uniti i parroci delle chiese vicine. Alla celebrazione hanno preso parte i sindaci dei paesi limitrofi e le autorità militari, a testimonianza dell’importanza dell’evento. Sotto gli occhi di migliaia di fedeli, il sangue si è trasformato, rinnovando il profondo legame tra la comunità di Amaseno e il suo santo patrono.

Informazioni su Lara Celletti 1842 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.