Adesso il fenomeno ha raggiunto i contorni dell’indecenza, che non fa bene all’immagine del paese. Stiamo parlando di quella che ormai a tutti gli effetti sembra essere diventata una discarica, accanto il cassonetto per la raccolta degli abiti usati e l’isola ecologica a disposizione dei non residenti nel parchegg.. .a ridosso della circonvallazione cittadina. Non si finisce di pulire che subito, nel giro di un paio di giorni, tornano ad accumularsi sacchi di vario tipo che generano una visuale davvero indecorosa per chi passa, per i cittadini ma anche per i turisti che decidono di visitare Amaseno. Un problema che già ci era stato segnalato da diversi residenti e che pure abbiamo affrontato, sebbene si pensasse ad episodi occasionali, nati dal mancato ritiro degli indumenti usati. In effetti, tutto nasce da qui. Quando il cassonetto dell’usato è colmo, in molti decidono comunque di disfarsi del sacco preparato per il conferimento. Cosa sbagliatissima, perché si finisce con l’innescare un fenomeno a catena. Chiunque si reca al cassonetto, vedendolo colmo e vedendo già dei sacchi a terra, pensa di poter depositare all’aperto il proprio contenitore con i vestiti usati. Ed ecco che in pochi giorni si forma una vera e propria montagna di sacchi accanto il raccoglitore dell’usato. Sacchi che restano all’intemperie ed alla portata di animali randagi. Non finisce qui, perché qualcuno, notando il cumulo, pensa di disfarsi anche di materiale ingombrante, tanto che vicino il contenitore adesso si trovano anche un monitor e forse un seggiolino, ben sigillati in sacchi scuri. Il problema, come dicevamo in apertura, si ripete ormai con una frequenza davvero disarmante. Non appena si finisce di sgomberare l’area, ecco che nuovi sacchi, non solo di vestiti usati, vengono lasciati in bella vista. In molti pensano che solo un intervento sanzionatorio da parte del comune possa interrompere questo circolo vizioso.
Lascia un commento