Castro dei Volsci dichiara guerra ai cinghiali: al via la caccia di selezione

L’invasione dei cinghiali nel territorio di Castro dei Volsci, in provincia di Frosinone, ha raggiunto livelli critici, trasformandosi in una vera e propria emergenza. Gli animali selvatici, sempre più numerosi e audaci, rappresentano un pericolo costante per la sicurezza dei cittadini e causano ingenti danni alle colture agricole. Per far fronte a questa situazione, il Comune ha deciso di intervenire con misure drastiche: è stata autorizzata la caccia di selezione, un’operazione mirata a ridurre la popolazione di cinghiali e a riportare l’equilibrio nell’ecosistema locale.

Prima battuta ieri 12 aprile

La prima battuta di caccia, condotta da operatori autorizzati e armati, è stata programmata per sabato 12 aprile 2025. L’area interessata è la Zona di ripopolamento e cattura “Montenero”, un’area particolarmente sensibile dove la presenza dei cinghiali è diventata insostenibile. L’Amministrazione comunale ha invitato la cittadinanza a prestare massima attenzione alla segnaletica appositamente posizionata in corrispondenza dei principali accessi pedonali e carrabili all’area di caccia. Si è conclusa con l’abbattimento di tre grossi cinghiali uno di 120 chilogrammi, 80 e 40 chili. Le zone che sono state battute sono: Acquapuzza Selvotta, Camporosello e Ponte 102

Giovanni Rossi presidente del consiglio delegato alla caccia ha fatto da raccordo con le varie squadre d’intesa con l’ATC e la Polizia Provinciale.

Un problema crescente

La proliferazione dei cinghiali è un fenomeno che affligge diverse zone d’Italia, ma a Castro dei Volsci ha assunto proporzioni allarmanti. Gli animali si spingono sempre più spesso nei centri abitati, mettendo a rischio l’incolumità delle persone e causando danni a proprietà private e pubbliche. Gli agricoltori locali denunciano la distruzione dei raccolti, con gravi ripercussioni sull’economia del territorio.

Collaborazione per la sicurezza

L’operazione di caccia di selezione è frutto della collaborazione tra il Comune di Castro dei Volsci, l’ATC FR2 (Ambito Territoriale di Caccia Frosinone 2) e la Polizia Provinciale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al commissario dell’ATC FR2, Vittorio Venditti, per aver accolto la richiesta del Comune, ai sele controllori che hanno messo a disposizione la loro esperienza e alla Polizia Provinciale per il coordinamento delle operazioni.

L’obiettivo è quello di riportare la situazione sotto controllo, garantendo la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio. La caccia di selezione rappresenta uno strumento necessario per ridurre la popolazione di cinghiali e prevenire ulteriori danni.

Informazioni su Lara Celletti 1842 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.