È stato denunciato dalle forze dell’ordine , l’uomo di Amaseno che ha causato il maxi incendio che una decina di giorni fa, ha ridotto in cenere boschi ed oliveti e sterpaglie (ginestre e simili). Due giorni di inferno che sembrava inarrestabile e che ha interessato le aree verdi di tre paesi, Villa Santo Stefano, Amaseno e Castro dei Volsci, danni agli oliveti, paura per le abitazioni e per l’elettrodotto. Gli uomini delle forze dell’ordine ed i CC forestali di Castro hanno indagato al millimetro per identificare il responsabile di un vero e proprio disastro ecologico oltre 200 ettari circa andati in fumo: vale a dire distrutti alberi, morti animali e leso irrimediabilmente il sottobosco. L’ uomo adesso è stato denunciato, ripetiamo, per via delle indagini in cui hanno avuto un ruolo decisivo gli agenti forestali che dopo accurate prezie tecniche ed analisi funzionali sul sito hanno stabilito la natura dell’incendio. Si tratterebbe di un semplice fuoco divenuto poi incontrollabile per via delle condizioni climatiche, in particolar modo del venticello insistente che ha diffuso le fiamme alla limitrofa zona boschiva. Esiste di fatto un’ordinanza comunale in è stata prorogata fino alla fine di ottobre ovvero l’assoluto divieto di usare il fuoco per bruciare resti di potatura o diserbare ed altri usi. In questo contesto a dir poco allarmante ci preme dire che dopo questo episodio si sono verificati altri incendi di minori dimensioni, uno in particolare venerdì scorso ed è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco e della protezione civile.
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