Amaseno, un cuore pulsante nel Lazio, si prepara a celebrare la sua ricca tradizione enogastronomica con un evento speciale: “Il Cibo dei Pellegrini”. Questo appuntamento, promosso dal Comune di Amaseno con il sostegno della Regione Lazio e ARSIAL, si terrà sabato 6 settembre a partire dalle ore 18:00 presso Palazzo Benedetti Panici, con degustazioni che animeranno la vicina Piazza Stelletta. L’ingresso è libero, offrendo a tutti l’opportunità di immergersi in un viaggio sensoriale tra tradizione, innovazione e sostenibilità a tavola. Un focus sulla tradizione bufalina: L’evento metterà in risalto uno dei tesori più pregiati del territorio: l’allevamento bufalino. L’attenzione sarà rivolta in particolare alla produzione di mozzarella di bufala, vera eccellenza della Valle di Amaseno, e alla carne di bufalotto, una risorsa culinaria ancora da scoprire per molti. “Il Cibo dei Pellegrini” non è solo un’occasione per assaggiare prodotti di alta qualità, ma anche per approfondire la loro storia e le tecniche di produzione. Convegno e degustazioni: un’esperienza completa, vediamo nello specifico. Il programma della serata prevede un convegno con esperti e produttori che esploreranno le tematiche legate alla produzione locale, offrendo spunti di riflessione su come tradizione e innovazione possano convivere nel rispetto della sostenibilità. grande rilievo avrà anche l’olio di olivo locale coltivato a terrazzamenti ed il vino nostrano. A seguire, i visitatori potranno partecipare a banchi di assaggio dove le delizie del territorio saranno le protagoniste assolute. L’evento sarà allietato da musica e intrattenimento, creando un’atmosfera conviviale e festosa. Questo appuntamento rappresenta un’occasione imperdibile per chi desidera scoprire e valorizzare le eccellenze enogastronomiche del Lazio. L’evento unisce la cultura del cibo alla storia e al territorio, offrendo un’esperienza che nutre non solo il palato, ma anche la mente. Non resta che segnare la data e recarsi ad Amaseno per un’esperienza indimenticabile. Il sindaco Ernesto Gerardi ospita con entusiasmo questa meravigliosa iniziativa per la valorizzazione e la promozione delle nostre bontà locali, provenienti da una terra mai industrializzata, per promuovere un’alimentazione sana e soprattutto per tracciare origine e provenienza di prodotti che rendono le nostre zone uniche per arte, storia cultura e memoria della gastronomia nazionale.