Il prossimo 14 settembre alle 21 a Palazzo Benedetti-Panici si terrà l’incontro Capo d’Acqua la sorgente carsica delle bufale organizzato dal CAI

Per chi non la conoscesse ancora, il prossimo settembre le sarà dedicata un’intera serata nella quale scoprire tutta la sua bellezza e la sua valenza sul territorio. Stiamo parlando della risorgenza di Capo d’Acqua, una grotta carsica sommersa che sfocia in un laghetto superficiale nella zona da cui prende il nome: Capo d’Acqua. Una serata che sarà apprezzata anche da chi questa grotta la conosce, almeno dalle descrizioni che si sono succedute nel tempo sulle sue caratteristiche sotterranee. Anche perché immergersi in quella cavità non è da tutti, bisogna essere esperti speleo sub dal momento che nella grotta sommersa si accede con la dovuta attrezzatura professionale solo dopo aver attraversato un sifone molto stretto. Cn il patrocinio del comune di Amaseno, il prossimo 14 settembre alle 21, nella location di Palazzo Benedetti-Panici, si terrà l’incontro “Capo d’Acqua, la sorgente carsica delle bufale”. Ad organizzarlo, il CAI (Club Alpino Italiano), sez. dell’Aquila, per fornire una descrizione dettagliata della risorgenza e parlare delle esperienze fatte dal mondo speleologico di tutta Italia presso la stessa, con il supporto di video e fotografie. Una serata sicuramente interessantissima perché, conoscere la grotta di Capo d’Acqua, significa conoscere la storia del territorio, un territorio prevalentemente carsico che si presta a cavità di incredibile splendore e di interesse scientifico. Basti pensare che diverse sono state le grotte rinvenute negli ultimi mesi da alcuni appassionati speleologi, tutte però asciutte. Il fascino di Capo d’Acqua sta proprio nel fatto che è una grotta sommersa, che si spinge per diverse centinaia di metri nel sottosuolo, con tanto di spiaggetta in un ambiente in cui c’è una bolla d’acqua e profondità considerevoli in alcuni punti. Tutto mappato e studiato da diversi gruppi di speleologi, del CAI ma anche dei Vigili del Fuoco che a Capo d’acqua vengono ad esercitarsi e testare le attrezzature di salvataggio.

Informazioni su Lara Celletti 1834 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.

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