Incendio scoppiato per un fulmine a Villa Santo Stefano: riportiamo integralmente l’intervento di Franca Colonia ex amministratrice locale

Continua l’allarme incendio a Villa Santo Stefano, le fiamme avanzano minacciose sotto un vento inclemente ed a questo proposito, riteniamo opportuno pubblicare l’intervento di Franca Colonia ex amministratrice del comune di Villa Santo Stefano che sulla sua bacheca Facebook con queste parole commenta i fatti di ieri: ” Villa è un paese montano, ed è sede della XXI comunità montana. La cosa più triste che mi viene in mente di fronte alla tragedia che si sta consumando in queste ore a causa di un incendio boschivo provocato da un evento naturale, è il danno incalcolabile provocato all’ambiente e alle persone. E pensare che 15 anni fa un gruppo di cittadini interessati a coltivare o a recuperare oliveti abbandonati, chiesero ripetutamente al Comune e alla XXI comunità montana di sostenere in parte i costi per realizzare una strada tagliafuoco perché in caso di necessità si potesse intervenire per spegnere gli incendi. La richiesta non fu accolta. – scrive Franca Colonia sulla sua pagina social – Ed ecco che la natura prima o poi si vendica di coloro che non l’hanno curata. “Il Piano di Programmazione della Regione Lazio per la prevenzione e la lotta attiva contro gli incendi boschivi” include il potenziamento dei rifugi e la creazione di strade tagliafuoco. Questi interventi sono parte di programmi triennali fino all’ultimo 2023-2025 che prevede uno stanziamento di quasi 20 milioni di euro. Dettagli del Piano: Rifugi: Il piano prevede il potenziamento e la strutturazione dei centri di pronto intervento (CPP) e la loro localizzazione sul territorio. Strade tagliafuoco: Il piano mira a creare e mantenere strade tagliafuoco, fondamentali per la prevenzione e il controllo degli incendi”.…….La responsabilità politica – conclude la signora Colonia – va ricercata perché questa non è un concetto astratto, ma si presenta in varie dimensioni: verso i cittadini, verso le istituzioni e verso la propria coscienza.” Adesso a Villa tutti lottano contro la terribile cortina di fumo che ha invaso la piazza e le fiamme che ancora, nonostante i molteplici interventi, non si spengono causa il vento serale.

Informazioni su Lara Celletti 1834 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.