La Madonna dell’acqua tornerà a Villa Santo Stefano

C’è grande entusiasmo in paese per una bellissima notizia attesa da tanto ed ora annunciata dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta, attraverso il parroco Don Luigi Ruggeri  e dall’amministrazione comunale, attraverso il parroco Don Luigi Ruggeri ed il sindaco Paolo Petrilli, rispettivamente. Stiamo parlando del rientro a Villa Santo Stefano e della ricollocazione all’interno della Chiesa di San Sebastiano, dell’antica Statua della Madonna col Bambino, meglio conosciuta in paese come la Madonna dell’Acqua. Quest’opera d’arte sacra, una pregevole statua lignea policroma di cui non si conosce l’autore ma fatta risalire al XV secolo, era stata sottoposta ad un accurato restauro perché deteriorata dal tempo, grazie all’intervento dello stesso Ministero per i beni culturali. Una volta ritornata al suo antico splendore, nel 2019, fu però deciso di conservarla nel museo diocesano di Ferentino, perché la chiesa santostefanese di San Sebastiano, dove aveva sempre dimorato, non era considerata sicura, in altre parole non aveva gli standard di sicurezza ed ambientali per la conservazione di un’opera d’arte di pregio. Fortissima la delusione per i cittadini, abituati alla loro Madonna dell’Acqua, a lei fino a poco tempo fa si rivolgevano anche i contadini in caso di prolungata siccità perché di buon augurio per il ritorno della pioggia. Da allora l’amministrazione comunale e la parrocchia, attraverso i parroci e sindaci nel frattempo succedutesi, si sono dati un gran da fare per eseguire i lavori nella Chiesa di san Sebastiano per renderla anche museale, innanzitutto trovando i fondi. Che sono arrivati dalla Regione Lazio per 20.000 euro cui il comune ne ha aggiunti altri 5.000 circa. Terminata la sistemazione dei locali della Chiesa che, tra l’altro, ospita anche la statua del compatrono del paese, San Rocco, adesso ci si prepara a festeggiare il ritorno della Madonna col Bambino. L’appuntamento è per sabato 1 febbraio, quando sarà presente anche il vescovo della diocesi di Frosinone-Ferentino, mons. Ambrogio Spreafico. Il programma prevede: alle 16.30 la ricollocazione della Statua, svelamento e benedizione da parte del vescovo nella chiesa di San Sebastiano; alle 17, la Santa Messa nella Chiesa di Santa Maria, presieduta da mons. Ambrogio Spreafico e animata dal coro parrocchiale diretto dal maestro Andrea Palombi.

Informazioni su Lara Celletti 1842 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.