Quando la parola si fa sapore: a cena con le “Rime dal Borgo” con l’associazione La Scarna

Il prossimo 27 febbraio, il Ristorante “Da Peppe” ospiterà la terza edizione di un evento che celebra il connubio tra arte lirica e buon cibo, dimostrando che la poesia è un nutrimento per l’anima tanto quanto il cibo lo è per il corpo. In un’epoca dominata dalla velocità del digitale, esiste ancora un luogo dove il tempo si ferma per lasciare spazio alla riflessione e alla bellezza della parola. La manifestazione “Rime dal Borgo”, giunta alla sua terza edizione, si propone come un ponte tra la tradizione e la modernità, portando la “Cena della Poesia” nel cuore del borgo. Lo slogan dell’evento è chiaro e suggestivo: “Non sono solo parole”. Un Dialogo tra Popolare e Accademico, l’aspetto più affascinante di iniziative come questa risiede nella capacità di abbattere le barriere tra la poesia accademica e quella popolare. Spesso percepite come mondi distanti, queste due forme d’arte rappresentano in realtà le due facce della stessa medaglia: l’esigenza umana di dare un nome alle emozioni. La Poesia Popolare è quella che nasce “dal basso”, legata alla terra, ai dialetti e alla spontaneità. È una poesia orale, fatta di stornelli, rime baciate e saggezza tramandata. Ha il pregio dell’immediatezza e della capacità di unire una comunità attorno a radici comuni. La Poesia Accademica è lo studio della metrica, la ricerca della parola perfetta, l’omaggio ai grandi classici. Rappresenta l’elevazione stilistica e il rigore intellettuale che permette al pensiero di farsi universale. Eventi come “Rime dal Borgo” permettono a queste due anime di incontrarsi. La cena diventa il pretesto per una democratizzazione della cultura: la poesia esce dai libri polverosi delle biblioteche per sedersi a tavola, diventando accessibile, viva e, soprattutto, partecipata. L’appuntamento è fissato per il 27 febbraio 2026 alle ore 20:00 presso il Ristorante Da Peppe. L’invito è quello di “scoprire che sapore ha la poesia”, suggerendo un’esperienza sensoriale completa dove il gusto dei piatti tipici si intreccia al ritmo dei versi. In un contesto conviviale, la rima non è più un esercizio solipsistico, ma un atto di condivisione. È la dimostrazione che la cultura non deve necessariamente essere austera per essere profonda; può avere il calore di una sala da pranzo e il profumo di un buon vino.

Informazioni su Lara Celletti 1842 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.