GIULIANO DI ROMA – Avrebbe dovuto accudirla, proteggerla e accompagnarla con dedizione nella fragilità della terza età. Invece, ha sfruttato proprio quel legame di totale fiducia e l’intimità delle mura domestiche per derubarla. I Carabinieri della Stazione di Giuliano di Roma hanno denunciato a piede libero una collaboratrice domestica di 57 anni, già nota alle forze dell’ordine, con le pesanti accuse di furto e indebito utilizzo di carte di credito. L’operazione dei militari dell’Arma è scattata nella mattinata del 3 giugno 2026, mettendo la parola fine a una vicenda amara che ha colpito profondamente la comunità locale. La ricostruzione dei fatti operata dagli inquirenti fotografa un piano calcolato nei minimi dettagli. Tutto ha avuto inizio nel mese di maggio, quando la vittima – una donna anziana del posto – si è resa conto delle anomalie sul proprio conto corrente e ha sporto querela. Secondo quanto accertato dai Carabinieri, la cinquantasettenne ha approfittato di un momento di assenza dell’anziana dalla propria abitazione. Muovendosi indisturbata nelle stanze che conosceva bene, ha scovato e sottratto la carta di credito della pensionata. Subito dopo si è diretta presso lo sportello del locale ufficio postale, dove ha effettuato un prelievo fraudolento di 350 euro in contanti. A tradire la donna è stata la meticolosa attività investigativa avviata subito dopo la denuncia. I Carabinieri di Giuliano di Roma hanno stretto il cerchio attorno alla colpevole attraverso due passaggi chiave: L’analisi dei movimenti bancari: che ha permesso di isolare l’orario e il luogo esatto del prelievo illecito. La prova video: i militari hanno acquisito e visionato ore di filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza della zona interessata. L’incrocio tra i dati bancari e i fotogrammi delle telecamere ha tolto ogni dubbio, immortalando la cinquantasettenne proprio mentre prelevava il denaro con la carta della vittima. Una ferita morale prima che economica: al di là del danno patrimoniale di 350 euro, l’aspetto più doloroso dell’intera vicenda resta il tradimento umano. La vittima aveva aperto le porte della propria casa a una persona che, invece di assisterla, ha speculato sulla sua vulnerabilità. La tempestività e la sensibilità dei Carabinieri hanno permesso non solo di fare luce sul reato e deferire la donna all’Autorità Giudiziaria, ma anche di restituire un senso di giustizia e protezione a una cittadina indifesa.