Un tributo sentito al compianto storico locale, custode della memoria santostefanese. L’amministrazione comunale di Villa Santo Stefano diretta dal sindaco Paolo Petrilli ha reso un toccante omaggio a Carlo Cristofanilli, a dieci anni dalla sua scomparsa. La cerimonia ha voluto celebrare l’immenso contributo che Cristofanilli, stimato storico locale, ha dedicato alla sua comunità adottiva, custodendo e tramandando la memoria del paese. In un gesto di profonda gratitudine, l’amministrazione, guidata dal sindaco Paolo Petrilli e rappresentata dalla vicesindaca Tania Cipolla e dalla consigliera delegata alla cultura Ludovica Iorio, ha consegnato una pergamena alla famiglia di Cristofanilli. La motivazione incisa recita: “A Carlo Cristofanilli, per il suo impegno sociale e culturale. Grazie per aver creato ricordi preziosi per la memoria Santostefanese, con l’impegno di non lasciarli all’oblio, ma sempre sotto la magica luce del nostro Paese”. La moglie, Vincenzina D’Ambrosi, i figli Romolo e Massimiliano, le nipoti e gli amici più cari hanno accolto l’omaggio con visibile commozione, testimoniando l’affetto e la stima che la comunità nutriva per Carlo. Il ricordo di Cristofanilli non si esaurisce in questa celebrazione. Come sottolineato dalla signora Franca Colonia, anche la rivista comunale “La Voce di Villa”, diretta da Marco Bravo, ha dedicato un articolo al compianto storico nel suo numero di agosto 2025. Un ulteriore segno che l’impegno di Carlo Cristofanilli vive ancora oggi, non solo nei ricordi dei suoi cari, ma anche nelle pagine che narrano la storia di Villa Santo Stefano”. Ci piace dire che oramai questo giornale è entrato a far parte delle tradizioni socio culturali di Villa perché viene stampato da 22 anni ed ha cercato di fissare “nero su bianco” nella memoria collettiva del paese tante storie di persone, fatti e cose, ricordi di guerra e storia locale, costume e società usi e tradizioni folkloristiche, insomma uno spazio culturale attivo che ha dato sostanza e corpo alle vicende di persone che in questo modo saranno ricordate. Per questo articolo è stata riportata integralmente una nota di Franca Colonia pubblicata sulla sua bacheca Facebook.

