Amaseno – L’amministrazione Como viaggia spedita sulla via della transizione ecologica. L’intenzione arrivare alla creazione di una comunità energetica capace di soddisfare la domanda di energia di famiglie ed imprese del territorio con la produzione della stessa in loco. Programma ambizioso che può essere realizzato mettendo a sistema diverse fonti di energia green, pubbliche e private. Un programma la cui fattibilità è stata già studiata, tanto che il comune non ha avuto bisogno di attingere alle risorse ad hoc messe a disposizione della Regione Lazio per le analisi preliminari, perché già fatte. Il primo passo per realizzare l’ambizioso programma è la trasformazione del complesso scolastico di via Prati in edificio NZEB (Near Zero Energy Building), vale a dire un edificio completamente autonomo dal punto di vista energetico ma anche con emissioni prossime allo zero. Un’idea partita dal sindaco Antonio Como che ha puntato sull’energia geotermica oltre quella fotovoltaica. Dopo i dovuti studi preliminari, è stato redatto il progetto sui diversi interventi che porteranno all’efficientamento energetico dell’Istituto comprensivo di Amaseno: tetti fotovoltaici, centraline geotermiche ma anche isolamento termico. Un progetto ben fatto che è stato accolto dal Ministero della transizione ecologica, con il riconoscimento di un mutuo agevolato, di oltre un milione di euro, dal fondo di Kyoto che sarà ripagato con gli introiti del Conto Termico 2.0. In pratica, le rate a venire saranno ripagate dal surplus di energia prodotta e rimborsata direttamente dal gestore Gse, che ha già ricevuto la prenotazione degli incentivi da parte dell’ente. Il conto termico consente, infatti, di ottenere un incentivo per trasformare l’edificio scolastico in NZEB di € 500 €/mq di superficie riscaldata fino a un massimale di €1.500.000,00 per edificio. Quindi, di calcoli fatti, il progetto è non solo finanziabile ma lo sarà a costo zero.
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