Non si può passeggiare col proprio cagnolino al guinzaglio ed essere aggrediti da un cane che gironzolava indisturbato senza nessuna vigilanza. Eppure non è accaduto in periferia, in campagna né in un luogo isolato. Tutto si è svolto in pieno centro a Madonna del Piano, a pochi metri dalla sua chiesa in rifacimento, in via del mercato, un posto con diverse attività commerciali, compresa una pizzeria, frequentate da gente di ogni età, bambini compresi. Il triste episodio, che solo fortunatamente non ha avuto un epilogo drammatico, è accaduto in pieno giorno, all’ora di pranzo di lunedì scorso. Una signora domiciliata sempre nella zona, come suo solito, faceva una tranquilla passeggiata con il suo amato bassottino quando, all’improvviso, un grosso pastore tedesco è sbucato alle spalle dal nulla e con ferocia si è accanito contro il cagnolino che era al guinzaglio, ferendolo in più punti. E’ a quel punto che la proprietaria ha cercato di difendere il suo bassotto, di toglierlo dalle grinfie del pastore tedesco che l’avrebbe certamente ammazzato, finendo ella stessa a terra e rischiando di essere azzannata. Solo la fuga del bassotto a casa, nel frattempo liberatosi della pettorina, ha distratto il cane assalitore, poi fermato da uno degli operai che erano nel cantiere lì accanto. Il pastore tedesco non era stato abbandonato, ma era scappato da un’abitazione vicina e vagava incustodito. La cosa grave è che non si tratta del primo episodio, già altre persone lo hanno visto in azione contro il proprio fido, con ferocia e rabbia, incurante della presenza dei proprietari e della gente che pure era presente in strada. Ora si spera che, finalmente, i proprietari del feroce cane adottino ogni strategia per mettere in sicurezza la zona dai suoi assalti. Prima che finisca in tragedia. Il vicinato è in apprensione dopo l’ennesima aggressione che rischia di limitare la libertà di normalissimi cittadini, che non possono nemmeno passeggiare col proprio fido al guinzaglio. Tutti vogliamo bene agli animali, ma questi vanno gestiti in modo da non danneggiare gli altri. Altrimenti è come vivere nella giungla, dove vale la legge del più feroce.
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