La sala rossa, quella principale, del museo civico e diocesano “Castrum Sancti Laurentii”, è stata intitolata all’architetto Martinella Bravo, scomparsa prematuramente nel 2021. A lei si deve l’allestimento della struttura aperta al pubblico nel 2015, il progetto che ha reso possibile la nascita di un vero scrigno di opere d’arte di eccezionale pregio e valore, quasi tutte di epoca medievale e provenienti dal patrimonio della Collegiata di Santa Maria Assunta. Opere, tra cui il Cristo deposto bizantino, le pergamene in volgare e latino dell’atto di consacrazione della chiesa del 1177, uno dei primi esempi di volgare in Italia, che avevano bisogno di essere salvaguardate e rese fruibili al pubblico. Ebbene, l’impegno dell’architetto Bravo, del parroco Don Italo Cardarilli e della scorsa amministrazione hanno reso possibile la realizzazione di quello che il museo del paese, apprezzato ed invidiato a livello nazionale. Una cerimonia sobria che si è svolta mercoledì 16 ottobre nella sala rossa del museo, alla presenza dei familiari del compianto architetto, del sindaco Ernesto Gerardi, del parroco Don Italo Cardarilli, del neo direttore del Museo Fabiano Riccardi, del suo collaboratore Luciano De Prosperis, del luogotenente Gabriele Scarpa e di altri amministratori. Un’intitolazione che era già stata prevista dall’ex amministrazione, tanto da averla portata in consiglio comunale e che ieri si è concretizzata. Un gesto di riconoscimento dell’intera comunità per il lavoro svolto dall’architetto, coadiuvato nelle sue scelte estetiche dal pittore Giuliano Giuliani, suo marito, presente alla cerimonia, insieme al fratello dott. Marco Bravo. Momenti di commozione quando la figlia dell’architetto, la dottoressa Laura Giuliani, esperta ricercatrice in chimica del restauro, ha letto il contenuto della pergamena ricordo donata dall’amministrazione comunale. <<Questo non deve essere un punto di arrivo – ha detto il sindaco Ernesto Gerardi – piuttosto lo stimolo ad andare avanti per nuovi traguardi>>. Presenti alla cerimonia i consiglieri Vittorio De Lellis, Federica Cimaroli e la dott.ssa Sabrina Mastromattei, Damiano Filippi e moltissimi tra amici e parenti della compianta Martinella Bravo. Nemmeno la morte potrà cancellare il “bello” dell’arte che perdura nei secoli.
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