Amaseno, un patto di civiltà tra Comune e AVIS per il Parco di Palazzo Pesci
Amaseno – Un gesto di civiltà che si traduce in cura e amore per il bene comune. È questo il messaggio che arriva forte e chiaro dall’Amministrazione comunale di Amaseno, che ha voluto esprimere un sentito ringraziamento all’AVIS Comunale di Amaseno per il suo prezioso impegno nella gestione del Parco di Palazzo Pesci. Dopo un’importante opera di pulizia e riqualificazione voluta dal Comune, l’area verde è stata affidata in convenzione all’associazione dei donatori di sangue. Una scelta che si è rivelata vincente, come sottolineato dal Comune stesso, nella persona del sindaco Ernesto Geradi, che ha elogiato “l’impegno e l’attenzione” con cui i volontari stanno curando il parco. La nota di ringraziamento non è solo un atto formale, ma il riconoscimento di una dedizione che va oltre il semplice compito. La passione dei volontari AVIS è la prova tangibile che “l’amore per la comunità può trasformarsi in azioni utili e tangibili, a beneficio di tutti”. L’associazione ha dimostrato, ancora una volta, di essere un pilastro non solo nel campo della donazione di sangue, ma anche nella cura del territorio. L’episodio del Parco di Palazzo Pesci diventa così un esempio di come la collaborazione tra istituzioni e associazioni possa generare risultati concreti e immediatamente visibili. Un modello virtuoso che si spera possa essere replicato. Allo stesso tempo, l’Amministrazione comunale ha voluto lanciare un appello ai cittadini. “Abbiamo bisogno della collaborazione di ciascuno per preservare i nostri beni pubblici”, si legge nella nota. Parchi, piazze e strade sono considerati un patrimonio comune, e il loro rispetto è un dovere civico che ricade su ognuno. Un invito a una maggiore consapevolezza e a un senso di appartenenza che si riflette nella cura del proprio ambiente. Il messaggio finale è un invito all’unità, con l’obiettivo comune di “rendere Amaseno sempre più bella, accogliente e vivibile”. Una visione condivisa che, partendo da un parco curato dai volontari, si estende a tutta la comunità, rafforzando i legami e promuovendo una cultura del rispetto e della partecipazione attiva.