Amaseno: un appello alla cittadinanza per il rispetto dell’ambiente e il riutilizzo di stoffe ancora buone

Dalle strade di Amaseno e dei comuni limitrofi, giunge un’immagine che suscita preoccupazione e richiede una riflessione collettiva: i sacchi di vestiti, spesso pieni di indumenti dismessi, abbandonati accanto ai cassoni di raccolta. Un’abitudine che non solo deturpa il paesaggio, ma rappresenta anche un’occasione mancata per un gesto di economia circolare e di rispetto per l’ambiente. L’abbandono di questi materiali è un problema che tutti noi possiamo contribuire a risolvere. Gli indumenti che non usiamo più non sono semplici rifiuti, ma risorse preziose che possono avere una seconda vita. Piuttosto che lasciarli a deteriorarsi sul marciapiede, offriamo alternative creative e sostenibili che possono fare la differenza. Un Nuovo Ciclo per i Nostri Vestiti: C’è un mondo di possibilità nel riutilizzo. I panni che non servono più possono trasformarsi, con un po’ di creatività, in oggetti utili e originali. Panni per la pulizia: Le vecchie magliette di cotone o le flanelle usurate sono perfette per pulire. Possono diventare eccellenti strofinacci per i davanzali, le panchine o le porte in legno del centro storico, spesso trascurate e bisognose di cure. Creazioni artigianali: Le stoffe possono essere smontate e ricucite per dare vita a nuovi tessuti. Si possono creare coperte calde per animali domestici, oppure copridivani fatti con giacche e cappotti fuori moda. Chi ha un animo artistico potrebbe anche realizzare opere d’arte usando il cotone e le trame dei vestiti. Mercatini dell’usato: Gli indumenti in buono stato, invece, possono essere donati o venduti. I mercatini dell’usato, anche organizzati in modo informale, sono un ottimo modo per dare una “nuova vita” ai vestiti, favorendo il commercio locale e la sostenibilità. L’Importanza di un Gesto: Abbandonare i sacchi di vestiti è un gesto di indifferenza verso il bene comune. È un segnale che non abbiamo compreso il valore del riuso e dell’economia, concetti che un tempo erano alla base della nostra cultura. È tempo di riscoprire il valore di un piccolo gesto: risparmiare, riutilizzare, e rispettare la bellezza di Amaseno. Il nostro appello è a tutti i cittadini: non abbandonate i panni. Usate la vostra creatività per trasformarli in qualcosa di nuovo, oppure affidateli a chi può riutilizzarli. Ogni sacco non abbandonato è un segno di rispetto per la nostra comunità e per l’ambiente che ci circonda. Gli indumenti che sono stati in strada per giorni e notti intere non sono più utilizzabili per scopi benefici.

Informazioni su Lara Celletti 1842 articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara Oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, edito da CiociariaTurismo e finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Presso l'IIS Ceccano FR ha svolto per sei anni un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (pubblicato dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone). Direttore di questo giornale on line dal titolo di testata AmasenoNews registrato in tribunale a Frosinone il 27 febbraio 2014, numero 123/14.