AMASENO, CASTRO DEI VOLSCI, VILLA SANTO STEFANO – È una scena che si ripete con desolante puntualità, ma non per questo è meno grave: l’Epifania tutte le feste porta via, tranne il degrado ai bordi delle strade. Nelle zone di Amaseno, Castro dei Volsci e Villa Santo Stefano, i cassonetti destinati alla raccolta degli abiti dismessi sono letteralmente esplosi durante le festività, trasformando i punti di raccolta in vere e proprie discariche a cielo aperto. Il picco dell’assurdo si raggiunge a Castro dei Volsci, in zona Madonna del Piano. Qui, nonostante il raccoglitore sia stato rimosso, l’abitudine al degrado sembra aver vinto sulla logica: i cittadini continuano a depositare buste di indumenti esattamente lì dove un tempo sorgeva il bidone. Un gesto di “inerzia incivile” che testimonia quanto sia profonda la mancanza di rispetto per il territorio. La situazione è resa ancora più critica dal maltempo delle ultime ore. Le buste, abbandonate all’esterno dei contenitori già colmi, sono state squarciate dalla pioggia e dal vento. Il risultato? Vestiti, biancheria, scarpe, borse e cinture ora giacciono zuppi d’acqua e sporchi di fango, trascinati dai rivoli della pioggia torrenziale fin sulla carreggiata. Quello che doveva essere un gesto di solidarietà o riciclo si è trasformato in un danno ambientale: una volta inzuppati e sporchi, questi materiali diventano inutilizzabili e finiscono per essere trattati come rifiuti indifferenziati, con un aggravio di costi per l’intera comunità. Quel che serve è un cambio di rotta. Il problema ha radici profonde nella nostra economia. Viviamo nell’era del “Fast Fashion”: abbigliamento da pochi euro acquistato compulsivamente sul web e scartato con la stessa velocità. Se il sistema di raccolta va in crisi, la soluzione non può essere l’abbandono selvaggio. Cosa fare? Responsabilità: Se il cassonetto è pieno, è dovere del cittadino riportare le buste a casa e attendere lo svuotamento. Riutilizzo creativo: Prima di buttare, dovremmo riscoprire il valore del recupero domestico. Molti di questi tessuti potrebbero essere trasformati in panni per le pulizie di casa, piccoli manufatti artigianali, tovagliette e accessori per la cucina. Non si può più parlare di semplice disservizio quando l’inciviltà dei singoli prevale sul buonsenso. È necessario un piano di gestione più efficace, ma serve soprattutto un sussulto di dignità da parte dei residenti. Le strade di Amaseno, Castro e Villa Santo Stefano non meritano di essere lo specchio di una società che preferisce soffocare nei propri scarti piuttosto che fare un passo indietro.
nella foto, Madonna del Piano, il bidone è stato tolto da mesi ma la gente getta ancora panni