Amaseno – Vista l’alta percentuale di stranieri sul territorio del nostro comune, intendiamo con regolare permesso di soggiorno e residenti, la giunta guidata dal sindaco Ernesto Gerardi ha approvato nei giorni scorsi un protocollo d’intesa e di collaborazione con l’8° Centro Provinciale di Istruzione Adulti di Frosinone. L’intenzione è quella di offrire un concreto supporto alla popolazione straniera, chiaramente già in età adulta e residente in paese, per il potenziamento della lingua e della cultura italiana. Non solo per favorire il processo di integrazione ma anche per l’ottenimento di un titolo spendibile in ambito lavorativo che attesti il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 del QCER. Il tutto attraverso la realizzazione di un’offerta formativa strutturata per livelli di apprendimento che saranno offerti dal CPIA frusinate con cui il comune di Amaseno intende collaborare. Oggetto del Protocollo di Intesa e di Collaborazione è l’individuazione, la promozione e l’attuazione di interventi integrati, rispetto ai bisogni alle caratteristiche dei cittadini stranieri, per favorire la frequenza di corsi scolastici di alfabetizzazione di lingua italiana. Il CPIA 8 accoglierà le iscrizioni degli utenti stranieri, in possesso di regolare permesso di soggiorno e, attraverso i propri insegnanti, realizzerà (mediante progettualità di ampliamento dell’offerta formativa) corsi di alfabetizzazione di lingua italiana avvalendosi dei locali siti in Amaseno — Viale Madonna delle Grazie — Piano 2 A – e dei locali di Palazzo Benedetti Panici secondo un calendario strutturato successivamente. La presente intesa ha durata fino al 31 agosto 2026, salvo la volontà di rescissione di una o entrambe le parti firmatarie manifestata antecedentemente. Ovviamente i cittadini stranieri, dopo un bilancio delle competenze linguistiche e culturali, verranno inseriti in un percorso formativo strutturato e funzionale al livello di comprensione linguistica raggiunta.
Un articolo giornalistico non dovrebbe mai esser scritto in prima persona, ma questa volta mi si consenta l’eccezione: parecchi anni fa insegnavo in paese e scelsi come tesi per la mia seconda laurea magistrale (vecchia pedagogia) un lavoro in campo, non compilativo ma sperimentale sull’alfabetizzazione degli stranieri domiciliati ad Amaseno, di prima e seconda generazione, soprattutto nord africani ed indiani, tesi discussa con il compianto professor Annibale Pizzi nel 2010. Il motivo di questa scelta fu l’esigenza che si sentiva fortemente tra i banchi di includere linguisticamente tutti gli alunni, anche, ovviamente gli adulti, quelli appena arrivati o con poca padronanza dell’italiano. Ora, dopo tanti anni, vedere un’iniziativa del genere concretizzarsi e prendere forma, rappresenta tantissimo per me, mi sembra di vedere la mia vecchia tesi realizzata in campo. Si tratta di un grande progresso e successo non solo per i cittadini stranieri ma anche per la collettività cittadina per la creazione di un ponte linguistico. In un comune in cui dagli anni ’90 ( inizio flusso migratorio albanese) la presenza di stranieri (soprattutto indiani, marocchini, albanesi) è molto alta, nasce l’esigenza di gestire e formare culturalmente questi flussi migratori in entrata che sono considerati portatori di interessi e sacca di arricchimento interculturale. Questo step socio culturale è molto importate perché aiuta a crescere, ora andrebbero alfabetizzati i tanti cittadini indiani che vivono e operano nelle tantissime aziende agricole. Per me è una grande soddisfazione e ringrazio di cuore il comune per questa meravigliosa iniziativa.